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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Nove operai, sono tutti imparentati tra loro

MATRIMONI, PERMESSI FACILI

Laboratorio cinese controllato a Povegliano


TREVISO – (gp) Prodotti “made in Italy” ma confezionati dai cinesi in un laboratorio di Povegliano, il “confezioni Fiore” di Camalò di Povegliano in via Postioma. Due i marchi di abbigliamento sportivo, molto noti e con sede in provincia, che hanno scelto l'azienda cinese per produrre qui i loro prodotti. Il blitz delle forze dell'ordine è scattato qualche sera fa, la task force è quella già protagonista di altri controlli. A farne parte agenti della squadra mobile della Questura, dei vigili del fuoco, della guardia di finanza, personale dell'Inail, dell'Ispettorato del Lavoro, dello Spisal e della Polizia locale. Non semplice vincere la ritrosia dei cinesi che hanno tentato di resistere al controllo: all'interno nove operai al lavoro di cui tre irregolari. L'attività è stata sospesa per qualche giorno ed ora è già ripresa: la ditta, di proprietà di una cinese 44enne residente ad Aviano, ha provveduto subito a pagare la multa di 1500 euro per regolarizzare gli operai.Al piano di sopra dello stabile sono stati trovati altri 6 operai cinesi. Tutti, anche grazie a vari ricongiungimenti famigliari, sono risultati essere regolari tranne una 35enne che non si è mai presentata in Questura per il rilascio del permesso di soggiorno. Regolarizzazioni “facili” con ricongiungimenti e matrimoni, forse fittizi, tra connazionali: questa sembra essere il fenomeno nuovo che emerge in seno alla comunità cinese. L'attività era già stata visitata un anno fa. Riparte dunque una nuova stagione di controlli per le forze dell'ordine. Obiettivo tutelare gli imprenditori che rispettano le regole. Ulteriori accertamenti di natura fiscale e non solo saranno eseguiti nei prossimi giorni.


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