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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Prioritą anche tasse ed energia, nucleare compreso

INDUSTRIALI, ALTOLĄ AI POLITICI

Il presidente Vardanega: "Spettacolo deprimente"


TREVISO - (mz)  Politica, tasse, energia. Sono questi i fronti più caldi per gli industriali trevigiani, alle prese con le sfide poste dall'economia globale e dalla crisi. Il presidente di Unindustria Alessandro Vardanega, nelle ultime settimane, ha incontrato oltre 600 colleghi: ne ha tratto la determinazione degli imprenditori trevigiani di continuare ad essere protagonisti, ma anche la forte preoccupazione per alcuni fattori di debolezza di “un paese che non cresce e non riparte”. Prima fra tutte una politica definita “deprimente”, e che sembra “aver ormai perso il contatto con le reali necessità del paese”. Gli industriali della Marca chiedono riforme, in particolare per rendere più efficiente la macchina statale e ridurre gli sprechi. E per ridurre la pressione fiscale ritenuta troppo elevata in particolare sui redditi d'impresa e sul lavoro, “veri motori del benessere”. Due le strade per raggiungere questo obiettivo: spostare gradualmente la tassazione sulle imposte indirette sui consumi e rialzare le aliquote sulle rendite finanziarie. “L'attuale 12 per cento – nota Vardanega – può tranquillamente essere portato a livelli più elevate”. E infine da Unindustria sollecitano una nuova politica energetica: contro i rischi di una eccessiva dipendenza dall'estero, gli industriali puntano ad un mix di fonti, con investimenti nelle rinnovabili, ma anche nel nucleare. Istanze che gli imprenditori presenteranno anche ad Emma Marcegaglia, in occasione dell'assise generale del 7 maggio: l'incontro con la presidente nazionale, previsto per il 5 maggio, è stato per ora annullato, ma la numero uno di Confindustria sarà di certo presente all'assemblea annuale di Unindustria il 27 maggio. Ai nostri microfoni, il presidente di Unindustria Treviso, Alessandro Vardanega