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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Incastrata dalla fuga di una giovane lucciola

GANGSTER IN GONNELLA

Ungherese di 45 anni in carcere, metodi da boss


TREVISO - (nc) Stanca di botte e minacce ricevute dalla sua sfruttatrice aveva deciso di scappare e di fare ritorno in patria. Così si è concluso l'incubo di una giovane lucciola ungherese: lunedì mattina verso le 6.30, dopo una nottata di “lavoro” lungo le strade del sesso tra le province di Treviso e Venezia, si è recata alla stazione ferroviaria di Mestre. Qui però è stata raggiunta da quella che era la sua sfruttatrice, una connazionale di 45 anni, Rozalia Nagy, detta “Xali” e da una sua complice. Le due hanno affrontato la giovane, appena maggiorenne, e le hanno strappato in biglietto. La scena non è sfuggita agli agenti della Polfer che hanno fermato ed arrestato la donna: a suo carico aveva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del luglio dello scorso anno per sfruttamento della prostituzione minorile. Attualmente si trova nel carcere veneziano della Giudecca. All'epoca tre ungheresi, il capobanda ed altre due donne, finirono in manette: lei invece riuscì a sfuggire all'arresto scappando in Ungheria. Quando le acque si calmarono la donna è tornata per riprendere l'attività di sempre e capeggiare l'organizzazione, non più da luogotenente ma da vero e proprio boss. Ed i metodi violenti con cui sottometteva le prostitute erano davvero quelli di un consumato e navigato malvivente. Secondo gli investigatori la 45enne poteva contare anche sulla complicità della figlia che gestirebbe a sua volta una rete di case di appuntamento nel sud dell'Austria. Le lucciole magiare venivano, secondo la Polizia, spostate verso il litorale jesolano e la zona di Mestre d'estate per poi trasferirle oltreconfine d'inverno.