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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Ricorso in appello per la morte di Serena Del Fabbro

CAPRETTA CHIEDE LO SCONTO

Il 21enne di Valdobbiadene prese 3 anni e 8 mesi


VENEZIA – (gp) Presentato il ricorso in appello per Valentino Capretta, il 21enne di Valdobbiadene condannato a 3 anni e 8 mesi per omicidio colposo aggravato e omissione di soccorso per aver investito e ucciso il 9 luglio del 2010 in via San Pietro a Valdobbiadene Serena Del Fabbro, che aveva appena 5 anni. Il suo legale, l'avvocato Cristiana Polesel, sostiene che la pena è stata troppo pesante considerando anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la sospensione della patente per 6. Secondo il legale in primo grado non sarebbe stato dato un peso adeguato alle attenuanti e non sarebbero nemmeno state considerate le testimonianze che dimostravano il pentimento del giovane, ma soprattutto gli orari che sconfessavano l'ipotesi dell'omissione di soccorso. Secondo l'avvocato Polesel, alla base del ricorso, ci sarebbe anche la mancata presa in considerazione del risarcimento versato alla famiglia della piccola deceduta nello schianto.



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