Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Costruttore di Treviso strozzato della Camorra

IL RACKET NELL'EDILIZIA

L'azienda vittima del clan di Crisci affiliato ai Casalesi


TREVISO – (gp) Non risparmia nemmeno Treviso l'infiltrazione mafiosa attigua al clan dei Casalesi sgominata dalla Direzione Investigativa antimafia di Padova e dei Carabinieri del Reparto Operativo di Vicenza che ha portato all'arresto di 29 persone tra cui il vertice dell'organizzazione, il 33enne Mario Crisci domiciliato a Castel Volturno, e la Aspide, società di recupero crediti di Selvazzano. Uno dei maggiori gruppi del settore dell'edilizia di Treviso è rimasto infatti vittima dell'associazione criminale di stampo camorristico. Tutto ha inizio quando la crisi economica ha spinto l'azienda a cercare prestiti attraverso finanziarie nel momento in cui le banche non gli erogavano più. Individuata l'azienda, che sembrava regolare garantendo finanziamenti con fondi europei, la ditta trevigiana è caduta in trappola. La società era infatti la Aspide, dietro alla quale operava Mario Crisci, detto “o' dottore”. Secondo gli inquirenti era lui a tenere i rapporti con Napoli stabilendo anche i tassi da usura e organizzando le spedizioni punitive per recuperare il denaro dato in prestito. Sulla vicenda della realtà imprenditoriale trevigiana rimasta vittima del clan affiliato ai Casalesi sono in corso due inchieste, una della Procura di Padova e un'altra a Treviso.