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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Costruttore di Treviso strozzato della Camorra

IL RACKET NELL'EDILIZIA

L'azienda vittima del clan di Crisci affiliato ai Casalesi


TREVISO – (gp) Non risparmia nemmeno Treviso l'infiltrazione mafiosa attigua al clan dei Casalesi sgominata dalla Direzione Investigativa antimafia di Padova e dei Carabinieri del Reparto Operativo di Vicenza che ha portato all'arresto di 29 persone tra cui il vertice dell'organizzazione, il 33enne Mario Crisci domiciliato a Castel Volturno, e la Aspide, società di recupero crediti di Selvazzano. Uno dei maggiori gruppi del settore dell'edilizia di Treviso è rimasto infatti vittima dell'associazione criminale di stampo camorristico. Tutto ha inizio quando la crisi economica ha spinto l'azienda a cercare prestiti attraverso finanziarie nel momento in cui le banche non gli erogavano più. Individuata l'azienda, che sembrava regolare garantendo finanziamenti con fondi europei, la ditta trevigiana è caduta in trappola. La società era infatti la Aspide, dietro alla quale operava Mario Crisci, detto “o' dottore”. Secondo gli inquirenti era lui a tenere i rapporti con Napoli stabilendo anche i tassi da usura e organizzando le spedizioni punitive per recuperare il denaro dato in prestito. Sulla vicenda della realtà imprenditoriale trevigiana rimasta vittima del clan affiliato ai Casalesi sono in corso due inchieste, una della Procura di Padova e un'altra a Treviso.