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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Indagine si allarga, pranzi offerti ai complici

"ERA UN GIOCO, UNO SCHERZO"

Così il 17enne capo della baby-gang ai carabinieri


TREVISO - (nc) “Pensavamo fosse un gioco, uno scherzo”: così il 17enne di origini iraniane, arrestato per estorsione ai danni di un 16enne, ha replicato alle domande dei Carabinieri di Treviso che hanno sgominato una baby-gang specializzata in estorsioni. Emergono intanto ulteriori particolari sull'ultima estorsione pianificata dal giovane con i suoi complici: 100 euro. Motivo? Sembra che il capo dei bulli non fosse soddisfatto di quanto il 16enne aveva consegnato nell'ultima “spedizione”. Si trattava di un orologio in oro che la vittima aveva rubato alla nonna e poi consegnato alla gang. Secondo il 17enne non era di grande valore e quindi aveva chiesto una integrazione, i 100 euro appunto. Il fascicolo sul caso è ora in mano alla Procura dei minori. In tutto sono sei i ragazzi coinvolti nell'inchiesta: oltre all'arrestato e ai tre denunciati ci sono altri due complici, già sentiti dai carabinieri. L'indagine è destinata ad espandersi a macchia d'olio: in via di identificazione ci sono gli altri componenti del commando (dieci ragazzi in tutto) che accerchiò la prima volta il 16enne, a dicembre. C'è poi da accertare che fine abbiano fatto denaro e preziosi, frutto delle estorsioni. Il denaro, circa 1000 euro, è finito nelle tasche del 17enne: in parte sono stati spesi per conto proprio, in parte offerti ai complici sotto forma di pranzi offerti e divertimenti. Dei gioielli invece ancora nessuna traccia: in via di accertamento eventuali sviluppi per quanto riguarda l'eventuale ricettazione dei preziosi.