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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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In tre finiscono davanti al giudice per truffa

RAGGIRATO PER UNA FERRARI

La vittima aveva pagato 205 mila euro per una F340


TREVISO – (gp) A finire sotto processo per truffa sono in tre, accusati di essersi intascati i 205 mila euro di un malcapitato che li aveva contattati per comprare una Ferrari F430. Valerio Marradi, 34enne originario di Napoli ma residente a Santa Lucia di Piave, Luca Capovilla, 48enne di Montebelluna e Antonio Pizzo, 56enne palermitano residente a Fossalta, avevano messo in piedi un business fondato sulla compravendita di auto di lusso. Soci a vario titolo della società “L&M Auto Exclusive” erano stati contattati dalla vittima, un facoltoso trevigiano, il quale voleva comprare una Ferrari F340. Come garanzia dell'acquisto il malcapitato aveva versato un acconto di 40 mila euro attendendo conferma. Era il marzo del 2006 quando versò il denaro nelle casse della società e a maggio non aveva ancora visto traccia dell'auto. In un secondo colloquio i tre imputati, per non essere scoperti, gli avevano chiesto altri 165 mila euro per formalizzare l'acquisto con una concessionaria tedesca, facendogli pure vedere un finto bonifico riportante la stessa cifra che doveva versare. Secondo assegno e seconda presa in giro. All'uomo, che non ha mai visto la Ferrari, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia. Approdati a giudizio, il caso è stato trasferito alla Procura di Como per competenza territoriale.