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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La Corte di Giustizia dell'Ue bacchetta l'Italia

CLANDESTINITÀ: REATO BOCCIATO

La norma viola la direttiva europea sui rimpatri


LUSSEMBURGO – (gp) In molti, dai magistrati ai politici passando anche per i semplici cittadini, lo avevano sottolineato dal giorno della sua entrata in vigore: definire reato una condizione di stato non è ammissibile e viola i diritti dell'uomo. Era l'estate del 2009 quando, nel pacchetto sicurezza varato dal governo, era stato introdotto il reato di clandestinità per cui si prevedeva l'arresto obbligatorio. A distanza di quasi due anni la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha bocciato la norma italiana specificando che non è punibile con la reclusione. "La direttiva sul rimpatrio dei migranti irregolari - si legge nella sentenza - osta a una normativa nazionale che punisce con la reclusione il cittadino di un paese terzo in soggiorno irregolare che non si sia conformato a un ordine di lasciare il territorio nazionale". La norma è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini perché “può compromettere la realizzazione dell’obiettivo di instaurare una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali”. «La Corte - si legge nel dispositivo - considera che gli Stati membri non possono introdurre una pena detentiva solo perché un cittadino di un paese terzo, dopo che gli è stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e che il termine impartito con tale ordine è scaduto, permane in maniera irregolare in detto territorio». Una sentenza, che giunge in piena campagna elettorale, destinata a far discutere soprattutto a fronte degli ultimi fatti di cronaca riguardo allo sbarco dei profughi libici.