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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Castelfranco, argini erosi e franamenti

MUSON, VIA AI LAVORI

E' uno dei 249 interventi per i danni dell'alluvione


CASTELFRANCO - Il Muson dei Sassi ha retto fortunatamente la furia dell’alluvione del 31 ottobre–2 novembre scorsi e gli eccessi di pioggia dei mesi seguenti. I suoi argini, però, sono stati fiaccati dall’acqua, il cui ritirarsi a evidenziato erosioni e franamenti anche di grande rilevanza. Per questo, lungo il corso del torrente il Genio Civile di Padova ha attivato più cantieri per ripristinare e migliorare le condizioni delle difese idrauliche e delle arginature, così da evitare rischi in caso si ripetessero precipitazioni di significativa entità. Tra i lavori in questione figurano quelli avviati il 31 marzo scorso e tutt’ora in atto, per ripristinare il corpo arginale destro del Muson nel territorio del Comune di Castelfranco Veneto, a valle del ponte di Cà Rossa.“Siamo di fronte ad uno dei 249 interventi attivati in tutto il Veneto – ha ricordato il presidente della Regione Luca Zaia, commissario per il superamento dell’emergenza –per riportare le zone collassate a condizioni di sicurezza come o migliori di quelle antecedenti al disastro. Di questi cantieri, un centinaio risulta già concluso, altri 100 sono in corso a vari stati di completamento, mentre per i rimanenti si sta procedendo con i necessari adempimenti progettuali e di assegnazione dei lavori. Il nostro obiettivo prossimo venturo è tuttavia quello di rendere il Veneto più sicuro, realizzando finalmente interventi di prevenzione quali vasche di espansione o nuove canalizzazioni. Per questi è ormai pronto un piano di opere strategiche, sottoscritto dei maggiori esperti nazionali di idraulica”.

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