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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il patron della "Broke" è accusato di bancarotta

"KING BADO" A PROCESSO

Alla sbarra per il fallimento della società "The Family"


TREVISO – (gp) Continua la vicenda giudiziaria che vede implicato il patron della “Broke”, la linea di street wear che dalla Marca era partita a conquistare gli scaffali di Europa e America. Alla sbarra, di fronte al collegio dei giudici del tribunale di Treviso, c'era infatti Alessandro Bado, il presidente del consiglio d'amministrazione della società “The Family” di Silea che gestiva anche il marchio “Broke” e il membro del cda Gian Paolo Fattori. Ai due rappresentanti dell'azienda, nata il 17 maggio 2006 e dichiarata fallita il 23 maggio 2008, viene infatti contestato di aver sottratto le scritture contabili che non vennero mai trovate dal curatore fallimentare. In più non avrebbero versato le imposte di registro per un totale di 419.869 euro, creando un buco, secondo la Procura, di circa due milioni di euro. E proprio per ascoltare la testimonianza del curatore fallimentare il procedimento penale è stato rinviato al prossimo 29 settembre.