Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il patron della "Broke" è accusato di bancarotta

"KING BADO" A PROCESSO

Alla sbarra per il fallimento della società "The Family"


TREVISO – (gp) Continua la vicenda giudiziaria che vede implicato il patron della “Broke”, la linea di street wear che dalla Marca era partita a conquistare gli scaffali di Europa e America. Alla sbarra, di fronte al collegio dei giudici del tribunale di Treviso, c'era infatti Alessandro Bado, il presidente del consiglio d'amministrazione della società “The Family” di Silea che gestiva anche il marchio “Broke” e il membro del cda Gian Paolo Fattori. Ai due rappresentanti dell'azienda, nata il 17 maggio 2006 e dichiarata fallita il 23 maggio 2008, viene infatti contestato di aver sottratto le scritture contabili che non vennero mai trovate dal curatore fallimentare. In più non avrebbero versato le imposte di registro per un totale di 419.869 euro, creando un buco, secondo la Procura, di circa due milioni di euro. E proprio per ascoltare la testimonianza del curatore fallimentare il procedimento penale è stato rinviato al prossimo 29 settembre.