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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'imputato č un 25enne romeno residente a Oderzo

DOLLARI FALSI, A PROCESSO

Il giovane rischia una condanna tra i 3 e i 10 anni


TRIESTE – (gp) La Guardia di Finanza di Trieste lo stava marcando stretto perchè considerato il centro di un traffico di stupefacenti con base a Oderzo e capace di rifornire le piazze di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le fiamme gialle gli avevano messo alle calcagna un agente sotto copertura che aveva il compito di coglierlo sul fatto fingendosi un acquirente di una grossa partita di droga. Nel corso delle indagini il finanziere undercover si è trovato però di fronte a un'altra attività delittuosa del 25enne romeno residente a Oderzo. Era la primavera dello scorso anno quando i due si sono incontrati per quello che doveva essere uno scambio di droga. Ma all'appuntamento il sospettato non aveva con sé nulla, però, parlando con l'agente, gli infilò nel borsello 100 dollari falsi come prova della sua voglia di concludere l'affare, dicendogli che a disposizione ne aveva molti altri. Immediate scattarono le manette per traffico di banconote contraffatte, reato che potrebbe costargli una pena tra i 3 e i 10 anni di reclusione. Finito a processo a Trieste il suo legale, l'avvocato Fabio Crea, si è visto accogliere la richiesta di spostare il procedimento penale a Treviso, luogo in cui si sono svolti i fatti, per competenza territoriale. Gli atti sono stati quindi spediti nella Marca dove il giovane comparirà davanti al giudice chiedendo di patteggiare la pena.