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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Telefonate di cittadini. "Perchè dobbiamo tenerceli?"

CARITAS: "SIAMO AL LIMITE"

Profughi in arrivo, don Schiavon: "C'è indifferenza"


TREVISO - (nc) “Siamo al limite della capacità di accogliere: le istituzioni devono muoversi. Dopo la prima accoglienza non abbiamo i mezzi per seguire i profughi”. A parlare è don Davide Schiavon, direttore della Caritas di Treviso che denuncia l'atteggiamento delle istituzioni e della politica, definito di “generale indifferenza”. Questo sentimento è comune a molti trevigiani che hanno telefonato alla Caritas per lamentarsi. “Perché dobbiamo tenerci i profughi?”: si chiedono in molti. Il mondo della politica ha per ora lanciato un segnale chiaro e non certo di solidarietà. Nel vertice che si è tenuto in Prefettura qualche giorno fa solo un sindaco, il primo cittadino di Silea Silvano Piazza, ha accettato che nel suo Comune vengano ospitati i migranti. C'è chi, come il titolare dell'hotel “Parè” di Conegliano aveva dato alla Caritas la sua disponibilità ad accogliere 30 profughi ma l'incertezza sull'effettiva possibilità di un rimborso lo ha fatto desistere. Di profughi in provincia ne arriveranno 373. Attualmente le strutture Caritas della provincia hanno accolto finora 39 immigrati: tra questi 8 donne nigeriane, una decina di minorenni e anche alcuni malati, di cui uno affetto da malattie psichiche. Sono tutti richiedenti asilo, sprovvisti di permesso di soggiorno temporaneo. Tradotto: la Caritas non riceverà un euro dallo stato per i profughi di cui già si sta occupando. “Noi non siamo gli spazzini di turno”: ha rincarato la dose don Schiavon, forse stanco dei troppi no ricevuti. L'ultimo arriva della Prefettura: quindici giorni fa la Caritas ha richiesto la convocazione del tavolo di coordinamento provinciale per l'immigrazione. Per ora però tutto tace.

Nonostante tutto la solidarietà non si ferma: sono molti i volontari impegnati per assistere gli stranieri ospitati in provincia. E in più la Caritas metterà a disposizione degli stranieri che giungeranno un percorso di integrazione.


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