Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Vedovato cercava l'arresto per tornare in carcere

"MEGLIO DENTRO CHE FUORI"

"In galera ho amici, lavoro e instauro rapporti umani"


TREVISO – (gp) Lo ha già detto ai militari che lo hanno arrestato e lo ribadirà giovedì mattina davanti al giudice nel corso dell'udienza di convalida: “Meglio stare in carcere che vivere fuori da uomo libero”. Sono le parole di Paolo Vedovato, il 44enne originario di Mirano e residente a Scorzè che martedì mattina aveva tentato una rapina al supermercato “In's” di Quinto di Treviso ed era stato arrestato due ore più tardi dai carabinieri di Montebelluna. L'uomo ha infatti raccontato la sua situazione dopo essere uscito di galera lo scorso aprile: un lavoro come muratore pagato a cottimo che gli fruttava appena 300 euro, di cui 250 li aveva dati alla moglie e alla figlia come mantenimento ed era ospitato dal parroco che però non poteva garantirgli asilo a vita. Sabato doveva incontrarsi con la moglie e la figlia a pranzo, in presenza del sacerdote, in canonica ma le due donne, secondo quanto raccontato ai militari, non sarebbero andate perchè lui non aveva soldi da dare a loro. L'ultimo smacco che lo ha convinto a commettere un reato per tornare in galera dove, per sua stessa ammissione, conosce qualcuno a differenza del mondo esterno, dove lavora e dove riesce a trovare conforto e a parlare con qualcuno. L'unico modo per tornare dentro era ripetere gli stessi fatti che lo avevano portato a vivere per due anni dietro le sbarre: una tentata rapina. Già, perchè non era sua intenzione rubare soldi al market ma soltanto farsi beccare, visto che volutamente avrebbe abbandonato parrucca, coltello e cellulare perchè gli inquirenti risalissero a lui, e poter così tornare in quella che è diventata davvero la sua casa, quella circondariale di Santa Bona.



Notizie collegateNOTIZIE COLLEGATE Notizie collegate
24/05/2011 - Beccato dopo il colpo