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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Trovato in compagnia di un pregiudicato napoletano

CAPO DELLA RIVOLTA ESPULSO

Pianificò evasione dal Cie di Gradisca a Ferragosto


TREVISO - Aveva organizzato nel giorno di Ferragosto dello scorso anno un'evasione di massa dal Centro per l'identificazione e l'espulsione di Gradisca, in provincia di Gorizia: nella fuga si era però ferito gravemente ad un braccio ed è stata proprio la necessità di doversi medicare a permetterne la cattura, quasi un mese dopo. L'uomo che aveva capeggiato la sommossa è un 29enne hondureňo, Eduardo Turcios:a distanza di quasi un anno l'uomo è stato nuovamente rintracciato e questa volta sarà definitivamente espulso e riportato al paese d'origine. Le sue peripezie erano cominciate nel giugno del 2010 quando uscì dal carcere dopo aver scontato una condanna per rapina risalente a tre anni fa, nel montebellunese. Il centroamericano, trasferito subito al Cie per l'espatrio, aveva poi pianificato la fuga anche con la collaborazione di altri stranieri rinchiusi nei centri di Milano, Bologna e Roma. Un tam tam che aveva portato alla rivolta del 15 agosto in tutti i principali Cie italiani: a Gradisca erano stati circa una quarantina i fuggitivi, perlopiù rintracciati nei giorni seguenti. Il 29enne scavalcando il muro di cinta si era ferito seriamente ad un braccio con il filo spinato che aveva reciso un tendine. Per le medicazioni si era recato poi all'ospedale di Gorizia dove i medici, prestate le cure del caso, avevano subito avvertito le forze dell'ordine. All'arrivo degli agenti però l'hondureňo si era già dato alla fuga, spostandosi nella Marca dove vivono alcuni parenti. Proprio la necessità di curare la ferita lo ha costretto a recarsi negli ultimi giorni al Cà Foncello. L'hondureno era stato poi trasferito al Cie di Milano da dove era nuovamente scomparso. Il 29enne è stato identificato a Treviso da agenti della squadra mobile in via Zanchi: era in compagnia di un 48enne napoletano, Claudio Mongello. L'uomo ha a carico una condanna per spaccio di 3 anni ed 8 mesi di carcere.


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