Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La Procura chiede l'archiviazione dei ricorsi

T-RED, MULTE VALIDE

Gli automobilisti dovranno mettere mano al portafogli


TREVISO - (gp) Quello che era stato ribattezzato lo “scandalo dei T-red” si concluderà, almeno a Treviso, con un nulla di fatto. La Procura di Treviso ha infatti deciso di mettere la parola fine alle indagini e chiudere definitivamente il fascicolo: il sostituto procuratore Giovanni Francesco Cicero ha formalmente chiesto l'archiviazione del caso. Se dopo il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che il 5 maggio del 2010 aveva omologato i famigerati T-red, sembrava che le  inchieste delle varie Procure venissero decapitate, ora questo nuovo capitolo della vicenda costringe gli automobilisti trevigiani a mettersi il cuore in pace e la mano al portafogli per pagare le multe che sono state elevate. Stefano Arrighetti, il 47enne amministratore unico della “Kria” e inventore dei T-red, sembra dunque aver vinto la sua battaglia, dopo aver chiesto l'archiviazione della sua posizione a tutte le Procure che l'avevano iscritto nel registro degli indagati: se a Verona e Milano non ha ancora raggiunto il suo obiettivo, a Treviso pare proprio di sì. Dalla sua parte giocava anche il fatto che, dopo l'omologazione arrivata da Roma, il pm Robledo avesse deciso di dissequestrare gli apparecchi e restituirli al legittimo proprietario perchè regolari. Circostanza che si era ripetuta in tutte le altre Procure che avevano messo i sigilli ai T-red. Ad  Arrighetti venivano contestati i reati di frode nelle pubbliche forniture, falso e truffa ai danni di un ente pubblico in concorso con altre cinque persone.