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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il 35enne di Ponzano ha una patologia degenerativa

MUTTON FORSE LIBERO A BREVE

La sua condizione non sarebbe compatibile col carcere


PORDENONE – (gp) A distanza di due settimane dall'arresto (era il 17 maggio scorso) Giuseppe Mutton, il 35enne di Ponzano ribattezzato “l'orco di Facebook” e finito in manette per pedopornografia, potrebbe tornare presto in libertà. Dopo il suo trasferimento dal carcere di Venezia a quello di Pordenone per motivi di sicurezza riguardanti l'incolumità dell'indagato, finito nel mirino degli altri detenuti a causa del codice carcerario che punisce i reati a sfondo sessuale commessi contro i minori, il suo legale, l'avvocato Alessadra Nava, ha consegnato agli inquirenti i certificati medici che attestano come Mutton soffra di una patologia degenerativa che ne impedirebbe la custodia cautelare in carcere. Il 35enne infatti è affetto da una malattia che progressivamente rende deboli le ossa degli arti inferiori fino a rischiare l'invalidità, condizione che non gli permetterebbe di passare le giornate in cella. A favore dell'ipotesi della scarcerazione c'è anche il fatto che Mutton, una volta a settimana, si sottoponesse a sedute in camera iperbarica per ritardare la degenerazione della patologia. La decisione potrebbe arrivare già tra una settimana, il 6 giugno, quando si terrà l'incidente probatorio per mettere agli atti le immagini e i file sequestrati dai computer, dai cd e dalle chiaevette usb trovate in casa di Mutton.