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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Domani, vertice tra le parti al ministero

DATALOGIC, SIT IN A BOLOGNA

Alla sede centrale con i colleghi delle fabbriche italiane


TREVISO – (mz) Hanno protestato contro la chiusura dello stabilimento davanti al quartier generale della multinazionale a Lippo di Calderara di Reno, in provincia di Bologna. Anche i lavoratori della Datalogic di Quinto hanno partecipato alla manifestazione di tutti gli addetti del gruppo: dalla Marca sono scesi nel bolognese circa 75 persone. Gli altri colleghi sono rimasti, invece, a presidiare la fabbrica, occupata dal 27 maggio scorso. Con i trevigiani anche i dipendenti della sede bolognese e di quella di Teramo, gli altri due siti gestiti dalla società in Italia: in entrambe gli stabilimenti per l’occasione è stato indetto uno sciopero di otto ore, con un’adesione, secondo i sindacati, molto elevata. Motivo dell’agitazione, appunto, l’annuncio dell’azienda di dismettere la fabbrica trevigiana, nonostante i buoni risultati economici, per trasferire le produzioni in Vietnam. Rischiano il posto di lavoro in 146 persone. Mercoledì 8 è convocato un incontro tra le parti al ministero dello Sviluppo economico: i rappresentanti dei lavoratori chiederanno di far pressione perché il piano di esuberi venga ritirato. In caso contrario – ma per i sindacati si tratta solo dell’ipotesi estrema – si dovrà iniziare a discutere di ammortizzatori sociali.

Ai nostri microfoni, Elio Boldo, segretario provinciale della Fiom Cgil.