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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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L'attacco dell'associazione Un'altra Treviso

"BOLLETTE TROPPO CARE"

Rifiuti, +42% rispetto a Paese, acqua tripla in 1 anno


TREVISO - Bolletta salasso. L'associazione Un'altra Treviso torna a scagliarsi contro gli aumenti delle tariffe per i servizi pubblici nel capoluogo. Mettendo a confronto le fatture, in città una famiglia di due persone paga il 42% in più per l'asporto rifiuti, rispetto ad un analogo nucleo a Paese. Secondo Mirco Visentin, presidente di Treviso Servizi, sul costo per il cittadino incidono molto costi fissi, come le retribuzioni del personale e il prezzo pagato per conferire il secco all'impianto di smaltimento di Lovadina, stabilito dalla Provincia. Non va meglio con l'acqua, dove secondo Luigi Calesso e Anna Mirra, dal 2008 al 2009 le tariffe sono quasi triplicate, con un incremento soprattutto della quota fissa, penalizzando così in special modo le fasce più deboli. Per Ats, la società che gestisce il servizio idrico integrato, però, i livelli restano tra i più bassi d'Italia e due terzi dell'importo sono dovuti alla copertura degli investimenti, inserita per legge in bolletta.