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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Domenica raduno Triveneto degli Alpini

IN MARCIA VERSO BELLUNO

Da Cison 35 penne nere accompagnati da due muli


TREVISO - Da Cison di Valmarino raggiungeranno Belluno a piedi con due muli, Asia e Gongolo, percorrendo 50 km. Sono già in marcia gli alpini del primo raggruppamento di Treviso (composto dai gruppi Reginato, Città e Tommaso Salsa) che parteciperanno all'annuale Raduno Triveneto degli Alpini. Si tratta del quarto “Percorso della memoria” e vi stanno prendendo parte ben 35 penne nere. Gli alpini trevigiani si fermeranno per la notte a Trichiana, nel Bellunese, ospiti del salesiani per il loro quarto percorso della memoria. A piedi erano già andati alle adunate di Asiago nel 2006, a Bassano nel 2008 e di nuovo nel 2010. E a piedi andranno anche a Feltre, nel 2012. Ma intanto il pensiero è a questa due giorni di camminata. Loro hanno le idee chiare. “Lo facciamo per sottolineare che non ci può essere futuro senza il ricordo, che nessun albero sopravvive senza radici, anche in tempi come quelli che viviamo e qualche volta subiamo, mettiamo l’accento su quello che non moltissimi anni fa era la normalità: camminare, zaino in spalla, mulo a fianco, prendendo il tempo che serve, vedendo i luoghi che attraversiamo, non solo guardandoli, assaporando il calore della gente che ci vede passare, assaporando i profumi dei campi e dei boschi, assaporando le fatiche e le gioie con qualche amico a fianco. E’ inutile chiederci perché facciamo queste cose: le facciamo perché le sentiamo nostre”.