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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Temperatura tenuta a 32° per 24 ore

INFARTO: SALVATO DAL "FREDDO"

Montebelluna: medici applicano ipotermia terapeutuca


MONTEBELLUNA - A Montebelluna salvata la vita ad un uomo vittima di arresto cardiaco attraverso l’ipotermia terapeutica, una pratica che prevede l’abbassamento ed il mantenimento della temperatura corporea per 24 ore a 32 gradi. Ridurre nel più breve tempo la temperatura corporea per salvare la vita a chi ha subito un arresto cardiaco: è quanto è stato praticato qualche settimana fa dall’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale San Valentino di Montebelluna, diretta dal dottor Moreno Agostini. Protagonista della vicenda un uomo di mezza età residente nell’Ulss 8 che aveva avuto un arresto cardiaco durante una seduta in palestra. Immediatamente soccorso con un massaggio cardiaco da parte di uno dei presenti, era stato quindi defibrillato sul posto dagli operatori del pronto soccorso e quindi trasportato d’urgenza nella Rianimazione montebellunese. Qui i medici e gli infermieri non hanno perso un attimo ed hanno deciso di praticare quella che in termine tecnico è chiamata ipotermia terapeutica attraverso la quale la temperatura del paziente viene portata nel più breve tempo possibile ad un livello di 32° gradi allo scopo di ridurre i danni neurologici dell’arresto. Come? Attraverso una serie di trattamenti, con l’impiego di infusioni fisiologiche fredde e l’impiego di dispositivi freddi e ghiaccio applicati sul corpo del paziente.