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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Due anni e venti giorni di carcere per il 32enne

CONDANNATO MASSIMO PELUSI

L'opitergino minacciò e picchiò familiari e carabinieri


TREVISO – (gp) Doveva rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale per aver minacciato i suoi familiari e colpito a calci e pugni anche i carabinieri intervenuti nella sua casa di via Roma a Oderzo. I fatti risalgono al 7 novembre scorso e ora il 32enne Massimo Pelusi, pregiudicato, disoccupato e con problemi legati alla tossicodipendenza, è stato condannato a due anni e 20 giorni di reclusione. Non era la prima volta che Pelusi aveva guai con la giustizia. Nel marzo del 2010 infatti era finito in manette per tentata rapina dopo aver minacciato con una siringa medici e infermieri dell'ospedale di Oderzo in cui era ricoverato per farsi consegnare dei farmaci. Il giovane, che aveva ottenuto l'obbligo di dimora presso l'abitazione del padre pensionato, aveva spiegato i motivi del suo gesto dimostrandosi pentito di aver seminato il panico in diversi reparti del nosocomio opitergino. L'uomo aveva reagito al fatto che il padre, giunto in ospedale per portarlo a casa dopo che era stato dimesso, avesse consegnato al Sert il flacone di Minias, un ansiolitico, che il giovane aveva in casa.