Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Nessuna responsabilità per allenatore e proprietario

CAVALLO DOPATO, ASSOLTI

Innocenti Massimo Lorenzi e Raffaello Ruffato


TREVISO – (gp) Erano finiti alla sbarra con l'accusa di maltrattamenti di animali per aver dopato un cavallo e di frode sportiva per aver alterato il risultato della gara proprio in base alla somministrazione al cavallo vincente di sostanze proibite. In aula però Massimo Lorenzi, l'allenatore di “Espress ride”, e Raffaello Ruffato, il proprietario, sono stati assolti con formula piena dalle accuse per non aver commesso il fatto. La gara di trotto incriminata all'ippodromo Sant'Artemio di Treviso risale al maggio 2009. Secondo la ricostruzione della Procura i due imputati, in acccordo tra loro, avrebbero somministrato una sostanza proibita (il dimetilsulfossido) a "Espress ride" per farlo vincere e così alterare l’esito di una competizione sportiva. A convincere gli inquirenti ad avviare il procedimento penale furono le analisi antidoping effettuate sui liquidi biologici del cavallo al termine della competizione. I veterinari dell’ippodromo trevigiano misero in evidenza che al cavallo era stato somministrato il Dmso, una sostanza che viene utilizzata come antinfiammatorio per curare le ferite alle zampe dei cavalli e che, dagli ultimi risultati dei laboratori antidoping italiani e francesi, avrebbe soppiantato la cocaina come agente dopante per aumentare le prestazioni dei cavalli. Il giudice, esaminate le prove, ha stabilito che nulla di tutto quello che veniva contestato ai due imputati era in realtà stato commesso.