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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Nessuna responsabilità per allenatore e proprietario

CAVALLO DOPATO, ASSOLTI

Innocenti Massimo Lorenzi e Raffaello Ruffato


TREVISO – (gp) Erano finiti alla sbarra con l'accusa di maltrattamenti di animali per aver dopato un cavallo e di frode sportiva per aver alterato il risultato della gara proprio in base alla somministrazione al cavallo vincente di sostanze proibite. In aula però Massimo Lorenzi, l'allenatore di “Espress ride”, e Raffaello Ruffato, il proprietario, sono stati assolti con formula piena dalle accuse per non aver commesso il fatto. La gara di trotto incriminata all'ippodromo Sant'Artemio di Treviso risale al maggio 2009. Secondo la ricostruzione della Procura i due imputati, in acccordo tra loro, avrebbero somministrato una sostanza proibita (il dimetilsulfossido) a "Espress ride" per farlo vincere e così alterare l’esito di una competizione sportiva. A convincere gli inquirenti ad avviare il procedimento penale furono le analisi antidoping effettuate sui liquidi biologici del cavallo al termine della competizione. I veterinari dell’ippodromo trevigiano misero in evidenza che al cavallo era stato somministrato il Dmso, una sostanza che viene utilizzata come antinfiammatorio per curare le ferite alle zampe dei cavalli e che, dagli ultimi risultati dei laboratori antidoping italiani e francesi, avrebbe soppiantato la cocaina come agente dopante per aumentare le prestazioni dei cavalli. Il giudice, esaminate le prove, ha stabilito che nulla di tutto quello che veniva contestato ai due imputati era in realtà stato commesso.