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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il manager trevigiano sentito dai pm milanesi

MARIO CAL SENTITO IN PROCURA

Nel mirino il crac da 900 mln dell'ospedale San Raffaele


MILANO – (gp) E' stato interrogato in procura a Milano Mario Cal, il 71enne manager trevigiano da tempo cassiere dell'ospedale meneghino San Raffaele. Il sostituto procuratore Luigi Orsi vuole infatti vederci chiaro in merito al buco da 900 milioni di euro della struttura sanitaria privata di don Luigi Verzè. Il San Raffaele è infatti sull'orlo del fallimento con debiti che superano il miliardo di euro. Il ruolo da vicepresidente della fondazione che controlla la struttura per Mario Cal sembra essere al capolinea. All'ospedale intanto servono 50 milioni di euro subito soltanto per pagare gli stipendi dei dipendenti. Per salvare dal crac l'ospedale milanese si sta muovendo anche il Vaticano: lo Ior, la banca della Santa Sede, fin dall'inizio si era detta disponibile a rilevare una parte della quota societaria e ora sembra il momento adatto per trovare il denaro necessario a ristrutturare il debito e salvare l'ospedale dal concordato fallimentare che farebbe finire in procura tutti gli ex manager, in testa ai quali ci sarebbe proprio il trevigiano Mario Cal.