Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Incastrato dagli esperti di Parma e condannato

IL RIS PER UN OSSOCOLLO

Otto mesi a Daniele Scomparin, 49enne di Ceggia


TREVISO – (gp) Per il furto di un ossocollo sono stati scomodati anche i Ris di Parma per assicurare alla giustizia il ladro. E le nuove tecniche di investigazione hanno dato il risultato sperato. A introdursi nell'abitazione del signor Gilberto Zorzetto in via Vittoria a Cessalto la notte del 27 agosto 2006 era stato proprio Daniele Scomparin, 49enne di Ceggia, che è stato condannato a 8 mesi di reclusione. Un lavoro da scienziati per beccare un pesce piccolo che è costato molto di più di quanto è stato realmente sottratto al legittimo proprietario, ovvero 4 chili di ossocollo e 3 di pancetta per un valore totale di appena, si f per dire, 500 euro. A incastrare il malvivente sono state sia le gocce di sangue che aveva lasciato sul luogo del delitto tagliando un insaccato per assaggiarlo, sia i mozziconi di sigarette che gli agenti avevano rinvenuto nella sua casa una volta entrato nella cerchia dei sospettati. Tutti reperti che sono stati spediti al Ris per le analisi e che hanno tracciato il profilo genetico del ladro. Ma a fronte di una richiesta di condanna a tre anni di carcere il giudice Angelo Mascolo, vista l'entità del danno, ha inflitto una pena molto più bassa.