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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Indagini chiuse sul crac del "Treviso fbc 1993"

SETTEN VERSO IL PROCESSO

Il buco della società sarebbe di 5,5 milioni di euro


TREVISO – (gp) Brutta tegola per l'ex patron del Treviso Calcio Ettore Setten. La Procura ha infatti chiuso le indagini nei suoi confronti per il crac della squadra biancoceleste contestando all'imprenditore di Basalghelle un buco da 5,5 milioni di euro. L'ipotesi di reato per la quale Setten si avvia verso il processo è quella di bancarotta, dopo il fallimento della società “Treviso fbc 1993” risalente al 2009, quando iniziò l'iter per la definizione del debito contratto negli anni di attività, e quantificato dal curatore fallimentare attorno ai 20 milioni di euro. Le indagini erano state avviate dopo l'inizio del procedimento in sede civile per il crac della società biancoceleste, con una coda di creditori che aspettavano di vedere il denaro che spettava loro. Tra i tanti, oltre alla banche, c'erano diversi giocatori che tra indennità di trasferte e premi per l'anno passato in serie A non avevano ancora visto un euro. A questi si era aggiunto anche il Comune di Treviso che con il fallimento del Treviso Calcio aveva visto andare in bancarotta anche la finanziaria con la quale la società di Ettore Setten aveva sottoscritto le fidejussioni per pagare l'affitto dello stadio Tenni. Un credito che supererebbe di poco i 200 mila euro, ma che in realtà sfiora i 450 mila a causa dell'esposizione di Ca' Sugana nei confronti delle controllate Actt e TrevisoServizi.