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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Imbrattava tombe e lapidi, firmando con la "zeta"

PRESO ZORRO DEI CIMITERI

E' un pensionato 65enne: "Protesta contro il Comune"


VITTORIO VENETO - Lo Zorro dei cimiteri perde la maschera. L'imbrattatore, responsabile di vari atti vandalici nei campisanti del vittoriese, firmati con una "zeta" il simbolo del noto spadaccino cinematrografico, è stato identificato e denunciato dai Carabinieri. Si tratta di un ex impiegato, ora in pensione, 65enne: l'uomo, secondo quanto lui stesso ha confermato ai militari pur non confessando esplicitamente le sue responsabilità, intendeva con i suoi gesti mobilitare l'opinione pubblica  sulla scarsa sicurezza dei cimiteri e indurre il Comune ad aumentare la sorveglianza. A scatenare l'indignazione del pensionato sarebbe stato un vandalismo, compiuto da altre persone nel cimitero monumentale di Ceneda, nella notte tra il 9 e 10 febbraio scorso. In seguito all'episodio l'amministrazione aveva disposto la chiusura serale del sito. Ma per "Zorro" non era abbastanza e, per dimostrarlo, ha iniziato lui stesso a imbrattare con scritte tombe, lapidi e cappelle, in particolare di alcuni personaggi noti. Scegliendo di celarsi dietro l'amato personaggio, difensore dei deboli. Oltre che a Ceneda, ha più volte colpito al cimitero di Sant'Andrea e di San Giacomo, scegliendo in prevalenze la prima mattina. Per spiegare le ragioni della sua battaglia, aveva inviato anche una lettera al sindaco vittoriese Gianantonio Da Re, con alcuni insulti. Nel pomeriggio di martedì i Carabinieri l'hanno individuato e, in serata, durante una  perquisizione nel suo appartamento, nel capoluogo vittoriese, hanno trovato una macchina da  scrivere Olivetti, compatibile con i caratteri della missiva inviata a Da Re ed ora inviata al Ris di Parma per il confronto definitivo, e vari pennarelli neri e rossi, usati per tracciare le scritte sulle tombe. Il 65enne è stato denunciato per danneggiamenti e vilipendio alla religione. Dopo un delicato lavoro di indagine, gli inquirenti hanno potuto chiudere il cerchio attorno all'uomo grazie ad alcune testimonianze di altri frequentatori dei cimiteri: in particolare due signore, alle quali aveva assicurato, con una precisione sospetta, che le scritte sarebbero presto ricomparse. A quel punto i militari dell'Arma hanno fatto scattare subito il blitz proprio per evitare nuovi atti vandalici, oltre

Ai nostri microfoni, il colonnello Gianfranco Lusito, comandante provinciale dei Carabinieri, e il capitano Giancarlo Carraro, comandante della Compagnia di Vittorio Veneto.


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