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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Conclusa la rassegna con musica classica protagonista

UN RIFUGIO NELLA MUSICA

Eventi con il maestro Giorgio Sini ed Enzo Ligresti


VALDOBBIADENE - Si è conclusa domenica 4 settembre la rassegna di musica classica promossa da Radio Veneto Uno “Un rifugio nella musica” che ha visto protagonisti il maestro Giorgio Sini, il violinista Enzo Ligresti e gli archi de I solisti di Radio Veneto Uno. Quattro gli appuntamenti in quota che, con l'appoggio dei rifugi di Pianezze (Rifugio Balcon, Rifugio Pianezze e Posa Puner), hanno regalato al pubblico trevigiano momenti di vera suggestione in un connubio di musica e natura.

E come a segnare la fine dell'estate, ormai prossima, la scelta per quest'ultima esibizione è caduta su “Le Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi con Giorgio Sini al clavicembalo, Enzo Ligresti violino solista, Michelangelo Lentini e Marta Guarda al violino, Luca Volpato alla viola e Benedetto Munzone al violoncello.

L'incertezza del tempo non ha permesso purtroppo lo svolgimento del concerto all'aperto, con il panorama dei colli e la pianura trevigiana che faceva da sfondo, si è potuti però riparare nel tepore confortante del rifugio Posa Puner che ha creato un'atmosfera di intimità, arricchita dalla trascinante simpatia dei musicisti.

I maestri Sini e Ligresti sono riusciti a coinvolgere il pubblico mettendolo alla ricerca di tutti gli elementi che Vivaldi è riuscito a tradurre in musica: dal canto dei uccelli della primavera al caldo torrido dell'estate, dall'ebbrezza della vendemmia autunnale al ghiaccio che si rompe dell'inverno.

 

Una musica che ha lasciato tutti incantati, compreso il più giovane tra il pubblico, un bambino di appena un anno che, con la sua boccuccia aperta, ha fatto trasparire i tratti dell'emozione, la più spontanea.