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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Prima udienza a carico del patron della Data Clinica

BRUTTOCAO, VIA AL PROCESSO

L'imprenditore alla sbarra per un'evasione milionaria


TREVISO – (gp) Prima udienza del procedimento penale a carico di Giovanni Bruttocao, il patron della Data Clinica accusato di evasione fiscale. Dopo la tegola incassata lo scorso 20 aprile quando Equitalia aveva presentato una richiesta di pignoramento di beni per un totale di 33 milioni di euro, è iniziato dunque il processo per l'imprenditore trevigiano, difeso in aula dall'avvocato Loris Tosi. Proprio il legale dell'imputato, di fronte al giudice Michele Vitale, ha presentato una memoria difensiva chiedendo di analizzare nuovamente gli importi evasi in quanto, stando anche alla perizia depositata in fase d'indagine dalla commissione tributaria di Treviso, l'evasione fiscale sarebbe minore di quanto contestato a Bruttocao. Dei 15,7 milioni di euro che la Guardia di Finanza aveva inizialmente considerato come la cifra evasa (in realtà era quella relativa ai movimenti di denaro nei vari conti esteri), il sostituto procuratore Giovanni Valmassoi aveva accertato che l'importo fosse circa la metà: nell'ordinanza di citazione diretta a giudizio si legge infatti che sarebbero poco più di 7 milioni di euro il denaro per cui Bruttocao è stato chiamato a rispondere. La difesa dell'imprenditore, pur non negando che l'evasione fiscale ci sia stata, afferma che l'importo si aggirerebbe tra i 2 e i 3 milioni di euro. Il processo è stato aggiornato al prossimo 5 dicembre proprio per permettere una nuova valutazione del danno all'erario. Se venisse accolta la tesi difensiva, il procedimento penale a carico di Bruttocao si potrebbe chiudere con un patteggiamento attorno a un anno e sei mesi di reclusione, con relativa sospensione condizionale della pena.