Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Condanna esemplare per il "terrore delle lucciole"

SETTE ANNI A ENRICO VESCO

Il 52enne di Salzano era accusato di violenza sessuale


TREVISO – (gp) Condannato il “terrore delle lucciole”. Il collegio dei giudici del tribunale di Treviso ha infatti inflitto sette anni di reclusione a Enrico Vesco, il 52enne di Salzano titolare di una videoteca hard a Udine e commerciante di filmini a luci rosse. L'uomo è accusato di violenza sessuale, sotto la minaccia di una pistola, nei confronti di due prostitute romene di 20 e 24 anni. Vesco, che ha sempre respinto le accuse ed era difeso dall'avvocato Alessandra Nava, a differenza di quanto aveva sostenuto nella precedente udienza secondo cui sarebbe rimasto vittima di due denunce inventate dalle due prostitute che volevano vendicarsi di una lite avuta proprio con il 52enne, è stato invece riconosciuto colpevole di entrambi gli episodi, avvenuti l'8 ottobre dello scorso anno e l'8 novembre. La Squadra Mobile di Treviso erano arrivati a lui grazie al racconto delle due vittime delle violenze che avevano raccontato agli agenti quanto avevano dovuto subire. Secondo l'accusa infatti Vesco, armato di pistola, avrebbe costretto le due giovani prostitute a sottostare ai suoi istinti sessuali. Il modus operandi, secondo gli inquirenti, era stato lo stesso: dopo una rapida contrattazione Vesco avrebbe pagato subito 30 euro per il rapporto sessuale e poi, giunti in un luogo appartato, avrebbe puntato contro le lucciole una pistola che il 52enne teneva nel portabagagli. La verità di Vesco però è un'altra. In aula l'imputato, con un racconto dettagliato aveva rivendicato la propria innocenza anche a fronte delle contraddizioni e delle lacune presenti in quelli delle due presunte vittime. I giudici hanno però dato ragione alle due prostitute. L'avvocato Nava ha già annunciato il ricorso in appello.