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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Seconda proroga per la mostra, in 9 spazi espositivi di Treviso

"PERCORSI DIPINTI" FINO ALL'EPIFANIA

La città raffigurata nelle tele di Paolo Del Giudice


TREVISO - Treviso da conoscere e riconoscere seguendo "Percorsi dipinti", la mostra dell'artista trevigiano Paolo Del Giudice che dal 1 ottobre 2011 è ospitata in nove diversi spazi del centro cittadino: dal Museo di santa Caterina al Museo Diocesano di arte sacra, dal Palazzo Giacomelli alla Biblioteca ex Gil, dal Battistero del Duomo alle chiese di Santa Maria Maggiore (qui chiuderà il 15 dicembre 2011), San Nicolo' e San Francesco, mentre è ancora da definire l'allestimento previsto alla Loggia dei Cavalieri. Luoghi che ospitano e che saranno ospitati nelle tele dell'artista, che tuttavia non esauriscono i temi da lui affrontati. Lo sguardo, infatti, valicherà le mura del centro per inoltrarsi nelle periferie, alla ricerca di elementi urbani ormai scomparsi, come le caserme dismesse o gli scheletri delle vecchie fabbriche.

L'arte di Del Giudice riesce quindi a restituire la memoria dei luoghi urbani ripercorrendo le tracce architetturali delle diverse epoche: dai barbacani medievali alle periferie del secondo dopoguerra, attraversando le eleganti declinazioni del Gotico e del Rinascimento, fino alle tracce della dominazione austriaca e al lascito architetturale dell'epoca fascista.

Una poetica dei luoghi che da molti anni è centrale nell'opera di Paolo Del Giudice, come l'artista stesso ci spiega ai nostri microfoni.

 

Il catalogo è disponibile presso il Museo di Santa Caterina e lo sarà, a breve, nelle librerie cittadine.