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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Bimbo nascerà nella Marca dove ha trovato salvezza

VIOLENTATA DAGLI SCAFISTI

Profuga nigeriana di 20 anni ospitata a Vittorio Veneto


TREVISO - Si chiama Hope, ha 20anni ed è nigeriana. E' lei, tra i 180 profughi ospitati in varie strutture della provincia di Treviso, la prima ragazza ad ottenere lo status di rifugiata dalla commissione territoriale di Gradisca. La giovane partorirà nella Marca, in particolare a Vittorio Veneto dove è ospitata, il suo bambino. Hope è al settimo mese di gravidanza: quando è giunta a Lampedusa, nel maggio scorso dopo essere scappata dalla Libia, neppure sapeva di essere incinta. Il nascituro purtroppo è frutto di una violenza sessuale subita mentre la 20enne stava per essere imbarcata alla volta dell'Italia. In Libia era giunta nei primi mesi del 2010: faceva la domestica come molte sue connazionali. In Nigeria, da cui era fuggita, era sola: dopo la morte dei genitori, piuttosto facoltosi, le furono tolti terreni e ricchezze. Dopo l'inferno Hope ha dunque trovato la pace, qui nella Marca. Questa è una sola delle decine di vicende simili che coinvolgono i profughi che dal nord-Africa sono scappati per trovare salvezza. Una presenza silenziosa quelli dei profughi in provincia di Treviso. Nel capoluogo sono ospitati presso l'Opera Pj ben sei minorenni che provengono da Ghana, Guinea Bissau e Somalia. Alcuni portano ancora i segni sul corpo dei pestaggi subiti in Libia dove hanno passato anche alcuni giorni in carcere. Ora hanno solo voglia di vivere. Tra qualche tempo potranno frequentare la scuola, al pari degli altri ragazzi della loro età: vogliono fare chi il dentista, chi il mosaicista, chi l'imprenditore. E la voglia di fare di certo non gli manca: si sarebbero offerti, raccontano gli educatori, di falciare il prato della sede dell'Opera Pj.