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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Bimbo nascerà nella Marca dove ha trovato salvezza

VIOLENTATA DAGLI SCAFISTI

Profuga nigeriana di 20 anni ospitata a Vittorio Veneto


TREVISO - Si chiama Hope, ha 20anni ed è nigeriana. E' lei, tra i 180 profughi ospitati in varie strutture della provincia di Treviso, la prima ragazza ad ottenere lo status di rifugiata dalla commissione territoriale di Gradisca. La giovane partorirà nella Marca, in particolare a Vittorio Veneto dove è ospitata, il suo bambino. Hope è al settimo mese di gravidanza: quando è giunta a Lampedusa, nel maggio scorso dopo essere scappata dalla Libia, neppure sapeva di essere incinta. Il nascituro purtroppo è frutto di una violenza sessuale subita mentre la 20enne stava per essere imbarcata alla volta dell'Italia. In Libia era giunta nei primi mesi del 2010: faceva la domestica come molte sue connazionali. In Nigeria, da cui era fuggita, era sola: dopo la morte dei genitori, piuttosto facoltosi, le furono tolti terreni e ricchezze. Dopo l'inferno Hope ha dunque trovato la pace, qui nella Marca. Questa è una sola delle decine di vicende simili che coinvolgono i profughi che dal nord-Africa sono scappati per trovare salvezza. Una presenza silenziosa quelli dei profughi in provincia di Treviso. Nel capoluogo sono ospitati presso l'Opera Pj ben sei minorenni che provengono da Ghana, Guinea Bissau e Somalia. Alcuni portano ancora i segni sul corpo dei pestaggi subiti in Libia dove hanno passato anche alcuni giorni in carcere. Ora hanno solo voglia di vivere. Tra qualche tempo potranno frequentare la scuola, al pari degli altri ragazzi della loro età: vogliono fare chi il dentista, chi il mosaicista, chi l'imprenditore. E la voglia di fare di certo non gli manca: si sarebbero offerti, raccontano gli educatori, di falciare il prato della sede dell'Opera Pj.