Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

In aula il 21 ottobre l'albanese Miladin Vukaj

SPACCIATORE ALLA SBARRA

Il 32enne di San Vendemiano aveva 14 chili di ganja


TREVISO – (gp) Si presenterà davanti al giudice Marco Biagetti il prossimo 21 ottobre per rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 32enne albanese Miladin Vukaj, alias “Roberto”. Il giovane, assistito dall'avvocato Cristiano Biadene, era stato arrestato il 9 agosto scorso nella sua abitazione di via San Giovanni a San Vendemiano. A incastrarlo, involontariamente, è stata la sua convivente la quale, avendo avuto dei precedenti per droga, era finita nel mirino dei carabinieri i quali avevano in mano il mandato per effettuare una perquisizione nella sua abitazione. Ad aprire la porta però fu proprio il 32enne che, stando alla denuncia, appariva preoccupato dalla visita improvvisa. I militari infatti, controllando la casa, rinvennero una quantità di marijuana decisamente notevole: 14 chili e 725 grammi di erba suddivisa in panetti dal peso tra uno e due chili pronta per essere smerciata ai pusher “al dettaglio”. I militari misero anche sotto sequestro diversi telefoni cellulari usati per fissare gli appuntamenti con i clienti e 2700 euro in contanti frutto, con tutta probabilità, dell'attività di spaccio. A supporto delle indagini numerose intercettazioni telefoniche, su varie utenze, che testimonierebbero gli assidui contatti dell'albanese con i destinatari della droga per un giro d'affari stimato in diverse migliaia di euro al mese.