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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Una task force per evitare discriminazioni

NON È LAVORO PER MADRI

Nel 2010 quasi 600 donne si sono licenziate dopo il parto


TREVISO - Lavoro e maternità sono due aspetti spesso ancora in contrasto, anche nella Marca. Nel 2010, secondo la Direzione provinciale del lavoro, sono state solo due le donne forzate a dimettersi dopo la nascita di un figlio. Ma sono state 586 le lavoratrici dipendenti che hanno abbandonato di propria volontà l'impiego entro un anno dal parto: una media di quasi 49 al mese. Le motivazioni addotte fotografano la situazione: 106 si sono licenziate per “mancato accoglimento del figlio al nido”; 184 per assenza di parenti di supporto; 45 per “costi di assistenza al neonato” ; 47 per “passaggio ad altra azienda”; 63 per mancata “concessione del part-time”; 143 per dedicarsi esclusivamente al piccolo, ricongiungersi al coniuge o altro. La consigliera provinciale di parità ha firmato due intese con la Direzione provinciale del Lavoro, da una parte, e Cgil, Cisl e Uil. Le firmatarie sono tutte donne. I protocolli sottoscritti puntano a creare una task force per controllare e prevenire le discriminazioni in questo campo, rafforzando la collaborazione tra i soggetti che, a vario titolo, sono impegnati nell’applicazione della normativa in materia di pari opportunità nel lavoro. L’altro obiettivo è la promozione delle pari opportunità, per far crescere e diffondere una sensibilità e una cultura che nel nostro Paese, compresa la provincia di Treviso, stenta ad affermarsi.