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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Presente anche l'assessore regionale Manzato

VENDEMMIA, FESTA DI CHIUSURA

Celebrata a Vazzola in uno dei pi¨ antichi vigneti


VAZZOLA - Il Veneto, con l’assessore regionale all’agricoltura e gli studenti dell’Istituto Cerletti, ha salutato la splendida vendemmia 2011 vendemmiando uno dei più antichi vigneti d’Italia, forse il più antico in produzione. Classe 1921, ancora intervallato dai gelsi, è stato piantato dopo le rovine causate nella zona di Vazzola, sulla sinistra Piave, in provincia di Treviso, dopo le distruzioni provocate lungo il corso del fiume dalla prima guerra mondiale. Il proprietario, Antonio Roveda, è più giovane del suo stesso vigneto, piantato ancora secondo il metodo Bellussi ormai non più usato, ma mantenuto dai disciplinare del Raboso Doc e del nuovo Malanotte Docg per rispetto all’anzianità di questo e di tanti appezzamenti carichi di storia e di gusto. Il primo Malanotte Docg non sarà ufficialmente in commercio prima del prossimo 1 novembre e sarà festeggiato con una solenne cerimonia il 12 novembre, nella cantina di Tezze di Piave, che tra le sue produzioni aveva sin dagli anni ’80 un Raboso Malanotte, dal nome dell’antico Borgo seicentesco che ora ha dato il nome alla nuova Docg di un vino tra i più antichi del Veneto. A salutare l’uva che arrivava appena vendemmiata dai vigneti in cantina e subito portata in lavorazione, c’erano il presidente Sergio Luca con il direttore Fabio Drusian e i produttori che più hanno creduto nel nuovo vino, che viene prodotto utilizzando dal 15 al 30 per cento di uve Raboso lasciate ad appassire fino a dicembre ed oltre. E non ha voluto mancare la Confraternita del Raboso, sodalizio fondato nel 1996 proprio per valorizzare un vino forte, gustoso, duraturo, unico, che incontra un successo crescente specie nel mercato britannico e in generale anglosassone per la sua assoluta diversità rispetto alla gran parte dei vini considerati di pregio.

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