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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Presente anche l'assessore regionale Manzato

VENDEMMIA, FESTA DI CHIUSURA

Celebrata a Vazzola in uno dei più antichi vigneti


VAZZOLA - Il Veneto, con l’assessore regionale all’agricoltura e gli studenti dell’Istituto Cerletti, ha salutato la splendida vendemmia 2011 vendemmiando uno dei più antichi vigneti d’Italia, forse il più antico in produzione. Classe 1921, ancora intervallato dai gelsi, è stato piantato dopo le rovine causate nella zona di Vazzola, sulla sinistra Piave, in provincia di Treviso, dopo le distruzioni provocate lungo il corso del fiume dalla prima guerra mondiale. Il proprietario, Antonio Roveda, è più giovane del suo stesso vigneto, piantato ancora secondo il metodo Bellussi ormai non più usato, ma mantenuto dai disciplinare del Raboso Doc e del nuovo Malanotte Docg per rispetto all’anzianità di questo e di tanti appezzamenti carichi di storia e di gusto. Il primo Malanotte Docg non sarà ufficialmente in commercio prima del prossimo 1 novembre e sarà festeggiato con una solenne cerimonia il 12 novembre, nella cantina di Tezze di Piave, che tra le sue produzioni aveva sin dagli anni ’80 un Raboso Malanotte, dal nome dell’antico Borgo seicentesco che ora ha dato il nome alla nuova Docg di un vino tra i più antichi del Veneto. A salutare l’uva che arrivava appena vendemmiata dai vigneti in cantina e subito portata in lavorazione, c’erano il presidente Sergio Luca con il direttore Fabio Drusian e i produttori che più hanno creduto nel nuovo vino, che viene prodotto utilizzando dal 15 al 30 per cento di uve Raboso lasciate ad appassire fino a dicembre ed oltre. E non ha voluto mancare la Confraternita del Raboso, sodalizio fondato nel 1996 proprio per valorizzare un vino forte, gustoso, duraturo, unico, che incontra un successo crescente specie nel mercato britannico e in generale anglosassone per la sua assoluta diversità rispetto alla gran parte dei vini considerati di pregio.

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