Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Far west a San Liberale: Brajdic sceglie il carcere

RESTO DENTRO PER NON BERE

"Giudice, per me è l'unico modo per rimanere sobrio"


TREVISO – (gp) “Resto in carcere così almeno rimango lontano dall'alcol”. Sono le parole di Claudio Brajdic, il nomade 30enne finito in manette per aver tentato di investire con la propria auto un poliziotto che gli stava intimando l'alt a San Liberale, di fronte al bar Rok. Processato per direttissima, non ha nemmeno atteso la decisione del giudice in merito all'istanza di scarcerazione presentata dal suo legale, l'avvocato Fabio Crea, che ha chiesto un termine a difesa e ottenendo un rinvio al prossimo 7 novembre. In questo periodo di tempo l'imputato avrebbe potuto ottenere almeno gli arresti domiciliari in attesa di giudizio ma alla gabbia dell'alcolismo ha preferito le sbarre del carcere. “E’ meglio che io rimanga in carcere – ha dichiarato al giudice - Per me è l’unico modo per restare sobrio. Se tornassi a casa ricomincerebbe tutto come prima”. I fatti risalgono al pomeriggio di domenica. La polizia era intervenuta verso le 17.50 al bar Rok su richiesta della titolare, una donna cinese: Brajdic, in compagnia di altri zingari, era completamente ubriaco e stava per venire alle mani con altri avventori. Quando ha capito che di lì a poco sarebbe arrivata la polizia il 30enne è salito sulla sua Fiat Punto e con alcune manovre maldestre ha prima travolto uno scooter e poi una recinzione. Quando gli agenti sono giunti sul posto il nomade si era già dileguato. Qualche minuto dopo era però tornato, proveniente da via Cisole, sfrecciando ad alta velocità. All'alt il conducente ha prima rallentato, poi ha spinto sull'acceleratore rischiando di investire uno dei poliziotti che ha cercato di fermare l'auto sparando tre colpi. Le rapide ricerche hanno portato ad identificare il nascondiglio del 30enne in via La Bassa a Monigo: il giovane era infatti a casa di un amico, a letto, distrutto dall'alcol che aveva ingurgitato. Per lui immediate erano scattate le manette.