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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Far west a San Liberale: Brajdic sceglie il carcere

RESTO DENTRO PER NON BERE

"Giudice, per me è l'unico modo per rimanere sobrio"


TREVISO – (gp) “Resto in carcere così almeno rimango lontano dall'alcol”. Sono le parole di Claudio Brajdic, il nomade 30enne finito in manette per aver tentato di investire con la propria auto un poliziotto che gli stava intimando l'alt a San Liberale, di fronte al bar Rok. Processato per direttissima, non ha nemmeno atteso la decisione del giudice in merito all'istanza di scarcerazione presentata dal suo legale, l'avvocato Fabio Crea, che ha chiesto un termine a difesa e ottenendo un rinvio al prossimo 7 novembre. In questo periodo di tempo l'imputato avrebbe potuto ottenere almeno gli arresti domiciliari in attesa di giudizio ma alla gabbia dell'alcolismo ha preferito le sbarre del carcere. “E’ meglio che io rimanga in carcere – ha dichiarato al giudice - Per me è l’unico modo per restare sobrio. Se tornassi a casa ricomincerebbe tutto come prima”. I fatti risalgono al pomeriggio di domenica. La polizia era intervenuta verso le 17.50 al bar Rok su richiesta della titolare, una donna cinese: Brajdic, in compagnia di altri zingari, era completamente ubriaco e stava per venire alle mani con altri avventori. Quando ha capito che di lì a poco sarebbe arrivata la polizia il 30enne è salito sulla sua Fiat Punto e con alcune manovre maldestre ha prima travolto uno scooter e poi una recinzione. Quando gli agenti sono giunti sul posto il nomade si era già dileguato. Qualche minuto dopo era però tornato, proveniente da via Cisole, sfrecciando ad alta velocità. All'alt il conducente ha prima rallentato, poi ha spinto sull'acceleratore rischiando di investire uno dei poliziotti che ha cercato di fermare l'auto sparando tre colpi. Le rapide ricerche hanno portato ad identificare il nascondiglio del 30enne in via La Bassa a Monigo: il giovane era infatti a casa di un amico, a letto, distrutto dall'alcol che aveva ingurgitato. Per lui immediate erano scattate le manette.