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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'ex sindaco di silea alla sbarra per favoreggiamento della prostituzione

CESARE BIASIN A PROCESSO: A FEBBRAIO DI FRONTE AL GIUDICE

Accolta la richiesta di rinvio a giudizio del pm antonio Miggiani


TREVISO – (gp) Cesare Biasin davanti al giudice il prossimo 7 febbraio. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formalmente presentata dal sostituto procuratore Antonio Miggiani e accolta dal gip silvio Maras che ha fissato l'udienza preliminare. A distanza di un anno e mezzo dallo scoppio dello scandalo dunque la Procura di Treviso ha deciso di processare Cesare Biasin, il 47enne ex sindaco di Silea, imputato di favoreggiamento della prostituzione. L'ex consigliere comunale, eletto nelle file della Lega Nord ed espulso dal partito in seguito alla notizia del suo coinvolgimento nella vicenda, si avvia quindi verso il processo. Secondo l'accusa Biasin avrebbe fatto prostituire due ragazze romene all'interno di un appartamento di via dell'Olmo in zona Stiore a Treviso. Da ognuna, oltre all'affitto in nero, si sarebbe fatto consegnare circa 300 euro alla settimana, parte dei guadagni dell'attività delle squillo. Dal canto suo Cesare Biasin si era subito messo a disposizione degli investigatori chiedendo di essere interrogato e dicendosi certo di poter chiarire la propria posizione. E pur chiudendosi nel silenzio per tutelare la propria famiglia, non aveva risparmiato un attacco alla stampa dicendo che “l'indagine aveva avuto un risalto sproporzionato nei mezzi di comunicazione e che i contorni dell'imputazione mossa contro di lui risultano essere molto più modesti di quanto era stato pubblicato”. Cesare Biasin si era in seguito dimesso da consigliere comunale per non avere condizionamenti esterni e di natura politica nell'affrontare la vicenda giudiziaria, e per tutelare il buon nome, il prestigio e la funzionalità dell'ente pubblico.