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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Disposto il giudizio immediato il 7 dicembre per il 42enne marocchino

INCONTRO GAY CON RICATTO: PROCESSO LAMPO PER EL MOKTADIR

Ha tentato di estorcere 3 mila euro a un 48enne di Quinto di Treviso


TREVISO – (gp) Dopo aver negato nel corso dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, Abderrahime El Moktadir, un 42enne marocchino residente a Scorzè finito in manette per aver tentato di estorcere 3 mila euro a un giardiniere 48enne di Quinto di Treviso dietro la minaccia di divulgare le foto del loro incontro a luci rosse, andrà direttamente a processo per tentata estorsione saltando l'udienza preliminare. Su richiesta del pm Antonio Miggiani, il gip di Treviso ha disposto che il magrebino venga processato con giudizio immediato a fronte dei gravi indizi di prova raccolti a suo carico nel corso delle indagini. L'uomo, che al momento si trova agli arresti domiciliari a Canizzano, comparirà davanti al giudice il prossimo 7 dicembre. I fatti sono venuti alla luce a fine agosto. Secondo gli inquirenti i due si erano conosciuti durante alcuni lavori di giardinaggio svolti insieme: prima qualche ammiccamento, poi la pianificazione dell'incontro intimo con il marocchino che ha teso la trappola al 48enne. A luglio, nell'auto del nordafricano, i due si appartarono: un incontro omosessuale immortalato forse in un video da cui poi sarebbero state tratte le foto del ricatto. Il marocchino, il giorno dopo l'incontro, si sarebbe recato in un centro commerciale per sviluppare le foto che sono state poi repertate dai carabinieri e messe a disposizione dell'autorità giudiziaria. Poi erano cominciate le minacce al giardiniere che non aveva retto alla pressione psicologica del magrebino e aveva deciso di raccontare tutto, prima alla moglie e poi alle forze dell'ordine.