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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Banda albanese in carcere, nei guai anche un operaio 40enne di Zero Branco

PROSTITUTE, ARMI E DROGA: SGOMINATA LA GANG DEL TERRAGLIO

Lucciole romene costrette a non usare il preservativo con i clienti


TREVISO - Con le armi avevano conquistato il mercato della prostituzione sul Terraglio e sempre con pistole e fucili difendevano il territorio “conquistato”, minacciavano i tossicodipendenti a cui fornivano cocaina e forse si preparavano ad eliminare le bande “rivali”. Una banda albanese dedita allo sfruttamento della prostituzione e allo spaccio, dai metodi feroci e brutali, quella sgominata dai carabinieri di Treviso: nell'aprile scorso arrivarono a sparare dei colpi per minacciare dei residenti di Mogliano, colpevoli di aver “disturbato” una delle lucciole legate all'organizzazione. L'indagine che ha portato all'arresto di sette giovani albanesi, tutti tra i 24 ed i 20 anni e di una romena 20enne, parte proprio da questo episodio di intimidazione, datato 10 aprile. Gli albanesi, residenti tra le province di Treviso, Venezia e Perugia, facevano arrivare dalla Romania le lucciole: erano adescate, sedotte e poi mandate su strada dove venivano costrette a vendersi, spesso senza utilizzare il profilattico con i clienti. La banda in una occasione costrinse all'aborto una prostituta romena 20enne: la ragazza era incinta di tre mesi e venne riportata in Romania. Membro dell'organizzazione anche un operaio 40enne di Zero Branco che faceva da tassista alle lucciole: le portava lungo il Terraglio e poi le riaccompagnava a casa. Per il trevigiano è scattata una denuncia come per altri due albanesi, un 40enne ed un 27enne di Marcon. Ma oltre al sesso la gang gestiva anche lo spaccio con decine di dosi cedute a giovani stupefacenti. Per chi non pagava scattavano le minacce, spesso armi alla mano: è il caso di un giovane che aveva contratto un debito di 5mila euro con la gang. Il padre del tossicodipendente era stato costretto dalla gang a pagare per evitare ulteriori conseguenze.

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