Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'aeroporto di Treviso riapriva dopo sei mesi di lavori

IL DECOLLO DEL "NUOVO" CANOVA FINISCE NELLA NEBBIA

Scarsa visibilità: i primi quattro voli dirottati a Venezia


TREVISO - Riapre con prudenza il Canova, a causa della nebbia. Per il maltempo, i primi quattro voli della giornata, previsti in arrivo all'aeroporto trevigiano, sono stati dirottati a Venezia. Lo scalo trevigiano era rimasto chiuso dall'estate scorsa proprio per i lavori di installazione di nuovi sistemi per decolli e atterraggi anche in condizioni di cattiva visibilità: la nebbia ha giocato un brutto scherzo all'"inaugurazione". Nonostante i nuovi impianti, i banchi di nuvole e di foschia in alta quota erano troppo fitti: tanto da impedire l'arrivo dei primi quattro voli in programma nella mattinata. Gli aerei hanno così dovuto proseguire fino al Marco Polo di Venezia. Solo a partire dalle 11 la situazione è tornata alla normalità e il Ryanair proveniente da Trapani ha finalmente "battezzato" la pista del Canova. Qualche problema potrebbe verificarsi nuovamente in serata, quando la nebbia potrebbe tornare a salire. L'aeroporto era fermo da sei mesi per consentire l'ammodernamento di una serie di infrastrutture, in particolare della pista: questa necessitava di interventi di riqualifica complessiva, della modifica di un raccordo sul piazzale e di potenziamento degli impianti di volo. L'operazione, nel complesso è costata circa 16 milioni di euro. Sono stati movimentati, trattati e stesi oltre 160mila metri cubi di terre, ghiaie e altri materiali di fondazione. Inoltre è stata risistemata l’intera rete idraulica dello scalo, con scavi e nuove canalizzazioni per una lunghezza complessiva di oltre 14 chilometri.  Per le luci pista, sono stati stesi oltre 200 chilometri di cavi elettrici per connettere più di 700 fuochi a Led: il Canova è il primo aeroporto in Italia ad applicare questa tecnologia  con alta affidabilità e contenimento dei consumi. Lo scalo può ora contare su un nuovo sistema di Ausili Visivi Luminosi, nuovi apparati meteo ed opere idrauliche per il trattamento e lo smaltimento delle acque meteoriche, migliorandone così l’impatto ambientale complessivo. Il ripristino dell’operatività del Canova comporta il rientro nella sede originaria di lavoro di tutti i dipendenti precedentemente distaccati presso l’aeroporto di Venezia. Il passaggio dall’attuale Prima Categoria (600 metri di visibilità orizzontale) alla Seconda Categoria (300 metri di visibilità orizzontale) avverrà a conclusione della già avviata procedura di certificazione da parte delle autorità competenti. “La riapertura dell’aeroporto di Treviso – dichiara Enrico Marchi, presidente di Save – rappresenta una nuova conferma della capacità del Gruppo di realizzare grandi infrastrutture nel rispetto dei tempi e dei costi previsti. Lo abbiamo dimostrato in molte occasioni: la nuova aerostazione di Venezia, quella di Treviso, il passaggio dei passeggeri senza inconvenienti da Treviso a Venezia e ora viceversa, oltre a tutti gli altri interventi di miglioramento fatti in questi anni. Oggi riaffermiamo queste nostre capacità, riconsegnando alla comunità un aeroporto che costituisce un valore in termini occupazionali e per i flussi economici e turistici dell’area”.