Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

Nei guai il medico Giancarlo Pillon ed un commerciante d'auto

"FURBETTI DELL'EVASIONE" STANGATI DALLE FIAMME GIALLE

Applicata per la prima volta la "confisca per equivalente"


TREVISO - Finiti nel mirino della Guardia di Finanza hanno cercato di far sparire i beni che erano destinati a ripianare i debiti con l'Erario. Applicata dalla Guardia di Finanza per la prima volta, nei confronti di un chirurgo trevigiano e di un imprenditore coneglianese, la “confisca per equivalente”. A finire nei guai un medico: lo scorso mese di marzo era finito nei guai per un'evasione pari a 1,3 milioni di euro con ben 450mila euro di Iva evasa. Per fuggire al Fisco il chirurgo, Giancarlo Pillon, aveva tentato di salvare i suoi averi intestando due appartamenti di lusso alla moglie e ad un "trust", un'apposita società creata ad arte per proteggere l'immobile. La sua auto, una Mercedes, era invece stata intestata alla nonna del chirurgo. La “furbata” è costata cara al medico con immobili e mezzo che sono stati confiscati. Stessa sorte anche per un commerciante d'auto a cui le fiamme gialle hanno messo sotto sequestro a due terreni e altrettante fuoriserie. L'uomo, dal 2005 al 2009, avrebbe gestito la compravendita di almeno 124 auto di lusso: attraverso una società di comodo l'uomo è riuscito ad evadere circa 1,2 milioni di euro. A finire nei guai anche le concessionarie del coneglianese che si rifornivano di mezzi dall'uomo: tutti saranno costretti al pagamento in solido dell'Iva evasa. L'imprenditore deve rispondere anche di riciclaggio.

Galleria fotograficaGalleria fotografica