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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Artificieri, ben 1357 interventi con la bonifica di 4mila ordigni

ESERCITO, PER IL 1.FOD ╚ TEMPO DI BILANCI

Presentato dal generale Bernardini il consuntivo dell'anno 2011


VITTORIO V.TO - Come tradizione il Gen. Roberto Bernardini ha incontrato le autorità e gli organi di informazione del trevigiano per uno scambio di auguri e con l’occasione ha tracciato un consuntivo delle attività che nel 2011 hanno visto protagonista il 1° Comando Forze di Difesa (1° Fod); presenti il Prefetto di Treviso, il Sindaco di Vittorio Veneto, il vice sindaco di Treviso, il Questore, e i Comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. Nel corso del suo discorso il Gen. Bernardini ha sottolineato come il difficile momento economico non impedisce all’Esercito di portare a termine tutti i compiti assegnati sia in territorio nazionale che internazionale; a conferma sono stati citati gli impegni che nel 2011 hanno visto la Brigata “Pozzuolo del Friuli” rientrare dal Libano e la “Folgore” rientrare dall’Afghanistan, mentre per il 2012 si prevede l’impiego in Libano delle Brigate “Ariete” e “Friuli”. Durante l’incontro è stato realizzato un collegamento in videoconferenza con l’Afghanistan, dove due reparti del 1° Fod (66° Reggimento Fanteria Aeromobile di Forlì e 5° Reggimento Aviazione Esercito di Casarsa) si apprestano a passare le prossime festività. Oltre alla preparazione dei reparti prima delle missioni all’estero, il 1° Fod nel 2011 è stato centro di coordinamento con le Prefetture per tutta una serie di attività sul territorio della sua area di responsabilità, che corrisponde a tutto il centro-nord Italia, dall’arco alpino fino alle regioni Toscana e Marche: Operazione “Strade Sicure” - 1567 militari dell’Esercito gestiti dal 1° Fod sono a disposizione dei Prefetti per servizi di vigilanza a obiettivi sensibili (consolati, luoghi di culto, aeroporti), Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) e Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA), nonché di pattuglia in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia. Interventi di Protezione Civile per Pubbliche Calamità – il 1° Fod su richiesta dei Prefetti competenti in un’ora è pronto a inviare un nucleo di ricognizione per valutare l’esigenza e entro 12 ore può far intervenire i suoi specialisti del genio; è il caso della recente alluvione in Toscana e Liguria, dove 250 militari di reparti diversi, coordinati dal 1° Fod, sono intervenuti rimuovendo 15000 metri cubi di fango e detriti, ricostruendo e rinforzando gli argini con 20000 sacchetti a terra, operando per 4000 ore in 12 giorni con 40 macchine speciali, trasportando viveri di emergenza a famiglie isolate e ripristinando la viabilità con la posa di un ponte Bailey.

Bonifica di ordigni residuati bellici – nel 2011 sono stati 1357 gli interventi effettuati dagli artificieri coordinati dal 1° Fod, con la bonifica di circa 4000 ordigni e residuati bellici. Ogni singolo intervento può interessare più di cento proietti di artiglieria piuttosto che una sola bomba d’aereo, così come varie sono le zone dove gli interventi sono effettuati: dai 3000 metri di quota ai fiumi Po e Piave, dai centri abitati alla laguna. A tutto oggi solo nella provincia di Treviso sono stati effettuati 111 interventi, di cui forse il più rilevante è stato quello effettuato lo scorso giugno durante i lavori all’aeroporto “Canova”.


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