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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Vita e carriera di Nidia Pausich

IL LIBRO: LA SIGNORA DEI CANESTRI

Intervista all'autore Silvano Focarelli


TREVISO - (ag) E' dedicato a una delle più grandi cestiste di tutti i tempi, l'ultimo lavoro del “nostro” giornalista sportivo Sivano Focarelli: “La signora dei canestri. Vita e Carriera di Nidia Pausich”, con la prefazione a firma di Dino Meneghin, edito da GS Printing. Classe 35, triestina di nascita ma da quarant'anni trevigiana di adozione, Nidia Pausich è un simbolo di vita votata allo sport, gloria della palla a spicchi al femminile. Insignita nel 2008 del premio Italia Basket Hall of Fame e nell'autunno scorso del premio della Fip come migliore giocatrice degli anni '60, Pausich vanta una carriera costellata da grandi successi, ma anche da qualche mesto rimpianto, nella vita sportiva come in quella privata. Una biografia in cui la vivacità narrativa di Focarelli si arricchisce della coinvolgente testimonianza della campionessa che con temperamento colora le vicende, non solo sportive, della sua vita. Notata giovanissima mentre giocava nell'oratorio della parrocchia, Nidia Pausich esordisce nella Triestina, per emigrare presto alla Fiat Torino e poi a Udine, Vicenza, Treviso. Otto scudetti, guadagnati in due tranches di fila: i primi tre alla APU Udine (dal 1958-59 al 1960-'61), gli altri cinque alla AS Vicenza (dal 1964-65 al 1968-69) e ancora: 136 gare con la nazionale italiana che la vede partecipare a sei campionati europei e a un mondiale, mettendola a confronto con le inespugnabili rivali dell'Est. Ma anche in Italia Nidia Pausich ha avuto aspre rivalità, come contro Bianca Rossi, "l'avversaria e basta". Negli anni '70 l'età la costringe a fare un passo indietro rispetto al bordo campo: da qui avrà inizio la sua carriera di allenatrice, non ancora destinata a terminare. Anche l'allenamento nasconde le sue sfide: emergere professionalmente in un ambito considerato prettamente maschile. Dicevamo, Nidia Pausich nella sua vita è riuscita a distinguersi più volte, ma è forse questa frase che di più coglie il suo spirito e le sue personali conquiste: “Il fatto di cui vado più orgogliosa è che io alla mia età e dopo tanto tempo sono ancora in palestra ogni giorno per quasi tre ore con i bambini [...]”. Buon ascolto e buona lettura!




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