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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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Vita e carriera di Nidia Pausich

IL LIBRO: LA SIGNORA DEI CANESTRI

Intervista all'autore Silvano Focarelli


TREVISO - (ag) E' dedicato a una delle più grandi cestiste di tutti i tempi, l'ultimo lavoro del “nostro” giornalista sportivo Sivano Focarelli: “La signora dei canestri. Vita e Carriera di Nidia Pausich”, con la prefazione a firma di Dino Meneghin, edito da GS Printing. Classe 35, triestina di nascita ma da quarant'anni trevigiana di adozione, Nidia Pausich è un simbolo di vita votata allo sport, gloria della palla a spicchi al femminile. Insignita nel 2008 del premio Italia Basket Hall of Fame e nell'autunno scorso del premio della Fip come migliore giocatrice degli anni '60, Pausich vanta una carriera costellata da grandi successi, ma anche da qualche mesto rimpianto, nella vita sportiva come in quella privata. Una biografia in cui la vivacità narrativa di Focarelli si arricchisce della coinvolgente testimonianza della campionessa che con temperamento colora le vicende, non solo sportive, della sua vita. Notata giovanissima mentre giocava nell'oratorio della parrocchia, Nidia Pausich esordisce nella Triestina, per emigrare presto alla Fiat Torino e poi a Udine, Vicenza, Treviso. Otto scudetti, guadagnati in due tranches di fila: i primi tre alla APU Udine (dal 1958-59 al 1960-'61), gli altri cinque alla AS Vicenza (dal 1964-65 al 1968-69) e ancora: 136 gare con la nazionale italiana che la vede partecipare a sei campionati europei e a un mondiale, mettendola a confronto con le inespugnabili rivali dell'Est. Ma anche in Italia Nidia Pausich ha avuto aspre rivalità, come contro Bianca Rossi, "l'avversaria e basta". Negli anni '70 l'età la costringe a fare un passo indietro rispetto al bordo campo: da qui avrà inizio la sua carriera di allenatrice, non ancora destinata a terminare. Anche l'allenamento nasconde le sue sfide: emergere professionalmente in un ambito considerato prettamente maschile. Dicevamo, Nidia Pausich nella sua vita è riuscita a distinguersi più volte, ma è forse questa frase che di più coglie il suo spirito e le sue personali conquiste: “Il fatto di cui vado più orgogliosa è che io alla mia età e dopo tanto tempo sono ancora in palestra ogni giorno per quasi tre ore con i bambini [...]”. Buon ascolto e buona lettura!




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