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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Alla sbarra il 61enne campano Mario Parolisi e il 32enne albanese Artjol Sulce

PENA RIDOTTA IN APPELLO ALLA BANDA DI "RECUPERO CREDITI"

Sei mesi di sconto per entrambi per un totale di 6 anni e 4 mesi di pena


MOGLIANO VENETO – (gp) Erano accusati di estorsione, rapina, tentato sequestro di persona, lesioni e violenza privata. La Corte d'appello di Venezia ha ridotto le pene inflitte in primo grado al 61enne campano Mario Parolisi, difeso dall'avvocato Alessandra Nava, e al 32enne albanese Artjol Sulce, difeso dall'avvocato Fabio Crea. Il primo è passato da 3 anni e 4 mesi di reclusione a 2 anni e 10 mesi mentre il secondo da 4 anni a 3 anni e 6 mesi. I due uomini, entrambi residenti a Mogliano Veneto, erano stati arrestati il 21 giugno 2010 dalla Squadra Mobile di Treviso. Secondo l'accusa gli estorsori erano stati “assoldati” da una barista per recuperare i 12 mila euro che aveva versato all'imprenditore per arredare il suo esercizio, e si sarebbero resi partecipi di una vera e propria attività di recupero crediti partendo dal principio che una buona dose di terrore avrebbe avuto ragione del giovane imprenditore. All'inizio sarebbero state solo minacce ma in un'occasione si sarebbero spinti oltre, picchiando l'uomo che si incrinò una costola e rubandogli il cellulare e 200 euro. Quest'ultimo episodio di violenza accadde nella zona del Quartiere Latino a Treviso: i due uomini attesero il ragazzo sotto casa e lo aggredirono prima verbalmente poi ddiedero il via ad un vero e proprio pestaggio, ripreso interamente dalle telecamere a circuito chiuso del centro storico. Il ragazzo riuscì a scappare raggiungendo una farmacia poco distante: i suoi aguzzini si dileguarono e poi lo chiamarono al cellulare facendosi dare un appuntamento per la consegna di 500 euro, il prezzo per essere lasciato in pace. Stanco dei soprusi il 23enne denunciò gli episodi alla squadra mobile che fece scattare la trappola.