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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Documento programmatico firmato in Provincia

PER UN TERRITORIO PIÙ SOSTENIBILE

Organizzazioni di categoria e parti sociali unite per il territorio


TREVISO - E’ stato siglato presso la sede della Provincia di Treviso al S. Artemio, il documento programmatico territoriale, frutto di un lavoro di condivisione e di confronto tra Organizzazioni di categoria e parti sociali, consegnato al Presidente della Provincia Leonardo Muraro. Questi i punti condivisi da tutti i firmatari rappresentanti ovvero dai vertici di Confcommercio, Cia, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti, Confcooperative, Artigianato Trevigiano e da CGIL, CISL, UIL.

Più sostenibilità, no alle cementificazione selvaggia, si al recupero delle aree dismesse, massima condivisione delle scelte del PTCP, no a nuovi centri commerciali, più rispetto dell’ambiente, massimo contenimento energetico, no ad insediamenti massicci ed intensivi

Nel documento si ricorda che nella sola provincia di Treviso sono state censite dal PTCP ben 1077 aree produttive ed industriali, sparse in modo capillare e disorganico su tutto il territorio, destinando a questo uso produttivo circa 80 milioni di mq dei quali, ad oggi, solo 60 milioni di mq sembrano realmente utilizzati, con un esubero quindi di circa 20 milioni di mq che restano totalmente inutilizzati.

"Per Guido Pomini, presidente di Unascom-Confcommercio Treviso, che ha coordinato la stesura del documento definito “unico nel suo genere”, la sottoscrizione congiunta e la sua consegna unitaria all’Ente Provincia, rappresenta “una buona pratica, per il governo e lo sviluppo sostenibile di questo territorio, che nasce dalle buone relazioni esistenti, supera i temi storici della rappresentanza, trasformando i vari soggetti firmatari in attori responsabili di uno sviluppo che chiede condivisione e razionalità”.

“Devo dire grazie a tutti quanti sono venuti a consegnarmi questo documento – ha commentato Muraro – un documento che guarda al futuro del territorio, che condivide le linee guida del PTCP, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Di fatto, viene chiesto di potersi confrontare ancor più attivamente sulle decisioni da prendere in materia territoriale. Anche per questa sua natura, ho chiesto che possa al più presto rientrare nell'ambito del Piano Strategico”.

«Un documento importante - afferma Alessandro Conte, presidente della CNA provinciale di Treviso - perché afferma un principio sacrosanto: la programmazione territoriale va fatta insieme, istituzioni, mondo dell’economia e del lavoro, società. E tutti questi soggetti devono vegliare congiuntamente affinché gli indirizzi e le norme esistenti siano rispettati. Solo così, infatti, potremo garantire uno sviluppo davvero sostenibile al nostro territorio».

“Il documento trae origine dalla situazione di crisi economica e dalla necessità di ripensare lo sviluppo della nostra provincia all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale e di una programmazione equilibrata che vada a vantaggio dell’intera collettività. Si tratta di una visione strategica che parte dalle criticità emerse nel territorio, ma che vuole proiettarsi nel futuro, senza attardarsi nella difesa dello status quo o di interessi particolari e/o corporativi”. Queste le parole con cui Franco Lorenzon, segretario generale della Cisl Treviso commenta il documento che contiene alcune indicazioni condivise dalle associazioni sindacali e datoriali della Marca in merito alla programmazione del territorio. “In particolare, ci riferiamo - precisa Lorenzon - alla programmazione dello sviluppo dell’attività industriale e commerciale, con attenzione alla salvaguardia e all’incremento dell’occupazione in tempi di crisi, alla tutela del territorio, al miglior funzionamento della viabilità”. “Non si tratta - sottolinea il segretario generale della Cisl - di una sorta di blocco di ogni trasformazione del territorio o di specifici progetti imprenditoriali, ma della loro collocazione e valutazione alla luce di una visione strategica equilibrata e condivisa. Un primo criterio di intervento riguarda la necessità di operare in direzione del recupero e del riuso dell’esistente (oggi ci sono 1.070 zone industriali in provincia di Treviso) in chiave sovracomunale”.