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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Alla sbarra il 34enne Roberto Gallinaro e il 39enne Raffaele De Pasquale

CORRUZIONE IN CARCERE: SECONDINO E DETENUTO IN AULA

Il primo avrebbe messo a disposizione più volte un cellulare al secondo


TREVISO – (gp) Un agente di polizia penitenziaria e un detenuto entrambi imputati di corruzione. Nel processo a carico di Roberto Gallinaro, secondino di 34 anni di Giavera del Montello in servizio a Treviso, e di Raffaele De Pasquale, 39enne napoletano rinchiuso nella casa circondariale di Santa Bona, hanno sfilato i testi di accusa e difesa. Uno in particolare, un detenuto chiamato sul banco dei testimoni come persona informata sui fatti, ha ritrattato la sua iniziale versione che accusava i due imputati definendo false quelle dichiarazioni. Il motivo? Secondo il teste sarebbe stato l'allora comandante degli agenti a indurlo a dichiarare il falso in cambio di un lavoro all'interno del carcere. Il collegio dei giudici del tribunale di Treviso ha così rinviato l'udienza al prossimo 29 maggio e disposto la trasmissione degli atti alla Procura per far luce sulla vicenda. Da capire insomma se si sia trattata di una macchinazione contro l'agente di polizia penitenziaria o se il teste abbia mentito sotto giuramento. Fatto sta che per l'accusa Roberto Gallinaro avrebbe messo a disposizione di alcuni detenuti un telefono cellulare per comunicare con l'esterno ricevendo in cambio alcuni regali, in particolare un orologio, che sarebbe stato ceduto proprio da Raffaele De Pasquale il quale sarebbe rimasto in contatto con una donna che in fase di indagini preliminari ha confermato di aver parlato più volte al telefono con il detenuto.