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Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

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Alla sbarra il 34enne Roberto Gallinaro e il 39enne Raffaele De Pasquale

CORRUZIONE IN CARCERE: SECONDINO E DETENUTO IN AULA

Il primo avrebbe messo a disposizione più volte un cellulare al secondo


TREVISO – (gp) Un agente di polizia penitenziaria e un detenuto entrambi imputati di corruzione. Nel processo a carico di Roberto Gallinaro, secondino di 34 anni di Giavera del Montello in servizio a Treviso, e di Raffaele De Pasquale, 39enne napoletano rinchiuso nella casa circondariale di Santa Bona, hanno sfilato i testi di accusa e difesa. Uno in particolare, un detenuto chiamato sul banco dei testimoni come persona informata sui fatti, ha ritrattato la sua iniziale versione che accusava i due imputati definendo false quelle dichiarazioni. Il motivo? Secondo il teste sarebbe stato l'allora comandante degli agenti a indurlo a dichiarare il falso in cambio di un lavoro all'interno del carcere. Il collegio dei giudici del tribunale di Treviso ha così rinviato l'udienza al prossimo 29 maggio e disposto la trasmissione degli atti alla Procura per far luce sulla vicenda. Da capire insomma se si sia trattata di una macchinazione contro l'agente di polizia penitenziaria o se il teste abbia mentito sotto giuramento. Fatto sta che per l'accusa Roberto Gallinaro avrebbe messo a disposizione di alcuni detenuti un telefono cellulare per comunicare con l'esterno ricevendo in cambio alcuni regali, in particolare un orologio, che sarebbe stato ceduto proprio da Raffaele De Pasquale il quale sarebbe rimasto in contatto con una donna che in fase di indagini preliminari ha confermato di aver parlato più volte al telefono con il detenuto.