Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Rigettata la richiesta di patteggiamento a quattro anni e dieci mesi

TENTATO OMICIDIO: PENA TROPPO LIEVE PER FRANCO BORNIOTTO

L'uomo verrą processato con giudizio immediato il 6 marzo prossimo


VITTORIO VENETO – (gp) Lo scorso 18 gennaio Franco Borniotto, dopo cinque mesi di carcere, era tornato in libertà. La richiesta del suo legale, l'avvocato Fabio Crea, era stata infatti accolta dal gip Umberto Donà che aveva disposto il solo obbligo di dimora nei confronti dell'operaio 53enne di Vittorio Veneto che il il 26 agosto scorso tentò di uccidere la moglie convinto che lo tradisse. Lo stesso gup Umberto Donà ha però deciso che la richiesta di patteggiamento della pena a quattro anni e dieci mesi di reclusione era troppo lieve rispetto alla gravità dei fatti contestati. Per cui per Borniotto è stato disposto il giudizio immediato di fronte al collegio dei giudici del tribunale di Treviso che si terrà il prossimo 6 marzo. Nel fascicolo del gup era presente, oltre alla richiesta di patteggiamento, anche la consulenza medico legale eseguita dall'anatomopatologo Massimo Montisci, docente all'Università di Padova, secondo cui analizzando la dinamica dei fatti e le ferite riportate dall'impiegata 46enne Cristina Tabarini, moglie di Borniotto, i colpi inferti con il coltello da cucina utilizzato per colpirla non avrebbero potuto causare la morte della donna. Il 26 agosto scorso insomma, stando a quanto sostiene la difesa, nell'abitazione di un'amica della vittima in via Molino a Vittorio Veneto, per come sono andate le cose Cristina Tabarini non avrebbe mai corso il pericolo di morire in seguito alla furiosa lite avuta con il marito per motivi di gelosia. Ed è proprio su questo aspetto che il legale di Borniotto punterà per contenere la pena in sede di dibattimento.