Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Luisa, l'ex compagna, e Francesco sono accusati di circonvenzione d'incapace

EREDITA' CODATO: AL VIA IL PROCESSO PER I FRATELLI ROCCON

Avrebbero sottratto al designer oltre un milione tra denaro e royalties


TREVISO – (gp) Al via il processo per l'eredità milionaria di Lino Codato. Alla sbarra con l'accusa di circonvenzione d'incapace ai danni del celebre designer di Castelfranco Veneto morto il 3 giugno 2008 a seguito di un tumore al cervello sono finiti l'ex compagna dell'epoca, nonché collaboratrice di studio del creativo Luisa Roccon, 55 anni, nota golfista castellana e il fratello, l'imprenditore Francesco. Si è trattato di un'udienza interlocutoria nel corso della quale si è aperto il dibattimento ma si è soltanto stilato il calendario delle udienze vista la mole di lavoro richiesta dal processo: oltre 50 testi da sentire in aula tra cui i parenti più stretti di Codato, gli amici, l'amministratore di sostegno del designer, gli inquirenti che hanno svolto le indagini dopo la denuncia sporta dall’ex moglie di Codato e dai figli che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato torinese Gian Maria Nicastro, ma soprattutto i direttori delle banche che avrebbero sottoscritto il passaggio di denaro e assistito alla firma dei documenti incriminati. Stando alle contestazioni della Procura infatti Luisa e Francesco Roccon, assistiti dall'avvocato Guido Scudeller, avrebbero sottratto denaro contante dai conti correnti intestati a Lino Codato per circa un milione di euro e avrebbero anche ceduto partecipazioni aziendali e diritti di royalties del valore di quasi 800mila euro per pochi spiccioli. Una tesi che i due imputati hanno sempre respinto con forza sostenendo che tutte le operazioni finanziarie sono state perfezionate dall’architetto Codato che, secondo la difesa, non è mai stato incapace d’intendere e volere e pertanto non è mai stato vittima di circonvenzione. La tesi accusatoria però è diversa: nel giro di 10 giorni e poco prima del decesso sarebbero stati fatti quattro prelievi per un valore complessivo di 700 mila euro nonché un bonifico di 300 mila euro, somme di cui ora non c'è più traccia. In più il 30 aprile del 2008 le royalties della “Lino Codato Design” sarebbero state cedute alla società “Probox” che era stata costituita una ventina di giorni prima da Francesco Roccon per un valore di 40 mila euro quando rendevano in realtà 200 mila euro l'anno. Il procedimento penale è stato rinviato al prossimo 6 giugno.