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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Luisa, l'ex compagna, e Francesco sono accusati di circonvenzione d'incapace

EREDITA' CODATO: AL VIA IL PROCESSO PER I FRATELLI ROCCON

Avrebbero sottratto al designer oltre un milione tra denaro e royalties


TREVISO – (gp) Al via il processo per l'eredità milionaria di Lino Codato. Alla sbarra con l'accusa di circonvenzione d'incapace ai danni del celebre designer di Castelfranco Veneto morto il 3 giugno 2008 a seguito di un tumore al cervello sono finiti l'ex compagna dell'epoca, nonché collaboratrice di studio del creativo Luisa Roccon, 55 anni, nota golfista castellana e il fratello, l'imprenditore Francesco. Si è trattato di un'udienza interlocutoria nel corso della quale si è aperto il dibattimento ma si è soltanto stilato il calendario delle udienze vista la mole di lavoro richiesta dal processo: oltre 50 testi da sentire in aula tra cui i parenti più stretti di Codato, gli amici, l'amministratore di sostegno del designer, gli inquirenti che hanno svolto le indagini dopo la denuncia sporta dall’ex moglie di Codato e dai figli che si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato torinese Gian Maria Nicastro, ma soprattutto i direttori delle banche che avrebbero sottoscritto il passaggio di denaro e assistito alla firma dei documenti incriminati. Stando alle contestazioni della Procura infatti Luisa e Francesco Roccon, assistiti dall'avvocato Guido Scudeller, avrebbero sottratto denaro contante dai conti correnti intestati a Lino Codato per circa un milione di euro e avrebbero anche ceduto partecipazioni aziendali e diritti di royalties del valore di quasi 800mila euro per pochi spiccioli. Una tesi che i due imputati hanno sempre respinto con forza sostenendo che tutte le operazioni finanziarie sono state perfezionate dall’architetto Codato che, secondo la difesa, non è mai stato incapace d’intendere e volere e pertanto non è mai stato vittima di circonvenzione. La tesi accusatoria però è diversa: nel giro di 10 giorni e poco prima del decesso sarebbero stati fatti quattro prelievi per un valore complessivo di 700 mila euro nonché un bonifico di 300 mila euro, somme di cui ora non c'è più traccia. In più il 30 aprile del 2008 le royalties della “Lino Codato Design” sarebbero state cedute alla società “Probox” che era stata costituita una ventina di giorni prima da Francesco Roccon per un valore di 40 mila euro quando rendevano in realtà 200 mila euro l'anno. Il procedimento penale è stato rinviato al prossimo 6 giugno.