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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Alla sbarra il 32enne pugliese di Farra di Soligo Emanuele Versienti

MARIJUANA E OGGETTI ANTICHI: PATTEGGIA SEI MESI

In aula per coltivazione di droga e detenzione di reperti archeologici


FARRA DI SOLIGO – (gp) Nel terrazzo della sua camera da letto aveva 13 piante di marijuana, in casa 14 mila semi di canapa e nascosti in un armadio munizioni e materiale bellico della Grande Guerra oltre a decine di monete, spille e vasellame risalenti all'epoca greco-romana. Il 32enne Emanuele Versienti, di origine pugliese ma residente a Farra di Soligo, ha patteggiato sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. Assistito dall'avvocato Simone Guglielmin, l'uomo era finito in manette il 18 giugno del 2010 in seguito a una perquisizione della sua abitazione eseguita dai carabinieri della stazione di Col San Martino. In quell'occasione i militari posero sotto sequestro, oltre alla droga e ai reperti storici, anche un metal detector che l'uomo avrebbe utilizzato per ricercare gli oggetti antichi che sarebbero tutti provenienti dalla sua terra d'origine. L'uomo era chiamato a rispondere di coltivazione di sostanze stupefacenti e detenzione di beni di valenza archeologica.