Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Alla sbarra il 32enne pugliese di Farra di Soligo Emanuele Versienti

MARIJUANA E OGGETTI ANTICHI: PATTEGGIA SEI MESI

In aula per coltivazione di droga e detenzione di reperti archeologici


FARRA DI SOLIGO – (gp) Nel terrazzo della sua camera da letto aveva 13 piante di marijuana, in casa 14 mila semi di canapa e nascosti in un armadio munizioni e materiale bellico della Grande Guerra oltre a decine di monete, spille e vasellame risalenti all'epoca greco-romana. Il 32enne Emanuele Versienti, di origine pugliese ma residente a Farra di Soligo, ha patteggiato sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. Assistito dall'avvocato Simone Guglielmin, l'uomo era finito in manette il 18 giugno del 2010 in seguito a una perquisizione della sua abitazione eseguita dai carabinieri della stazione di Col San Martino. In quell'occasione i militari posero sotto sequestro, oltre alla droga e ai reperti storici, anche un metal detector che l'uomo avrebbe utilizzato per ricercare gli oggetti antichi che sarebbero tutti provenienti dalla sua terra d'origine. L'uomo era chiamato a rispondere di coltivazione di sostanze stupefacenti e detenzione di beni di valenza archeologica.