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Musica
CLASSICA/70: VIVALDI E VENEZIA

Magico binomio: le arie del grande compositore sullo sfondo del canal Grande


TREVISO - Antonio Vivaldi e Venezia, un binomio magico. Ne parliamo assieme al maestro Giorgio Sini in questa nuova puntata di Veneto Uno Classica. Ascolteremo alcuni dei brani più celebri del compositore veneziano, morto in povertà ma ore, riscoperto è giustamente valorizzato in simbiosi con lo splendore della città...continua

Cultura
"AD ANCIA LIBERA", LA TRADIZIONE DELLA FISARMONICA IN UNA MOSTRA

Francesca Gallo, con la sua fisarmonica, ci racconta la sua passione


Tutta la tradizione musicale di un secolo e mezzo di fisarmonica nella mostra ospitata al Portello Sile di Treviso, dal 25 febbraio al 25 marzo. “Ad Ancia Libera – 150 anni di fisarmonica da Ploner ad oggi” è il titolo dell'esposizione ideata e realizzata dalla folksinger,...continua

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27/01/2012

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Il 26enne colombiano sarà processato con rito immediato

STUPRO DI VIA DANDOLO: ZULUAGA A TREVISO DOPO TRE MESI

Crisi alla notifica dell'arresto, stupore per la carcerazione a Treviso


TREVISO - Julio Cesar Aguirre Zoluaga, il 26enne accusato del brutale stupro di via Dandolo commesso lo scorso 24 ottobre ai danni di una studentessa 21enne è ora in carcere a Treviso, a Santa Bona. Il “mostro della stazione”, come è stato soprannominato, era giunto a Linate verso le 14.30 con un volo proveniente da Parigi: poi in auto è stato portato in Questura a Treviso, accompagnato dal capo della squadra mobile, Roberto Della Rocca, e quindi in carcere a Santa Bona. Al momento della notifica dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere e della revoca del permesso di soggiorno Zoluaga ha avuto un moto di sconforto, di nervosismo, quasi una crisi di pianto. Già all'arrivo a Linate il 26enne aveva avuto una brutta sorpresa: pensava di non dover più tornare a Treviso, seppur in carcere a Santa Bona, ma di poter rimanere a Milano. Durante il viaggio, durato circa 3 ore, Zuluaga parla, racconta di essere stato ad un passo dall'entrare nella legione straniera. Passati i test psicologici e medici l'arruolamento era per lui ad un passo. Sarebbe stata una nuova vita. Già pronta la sua nuova identità: si sarebbe chiamato Zico Duarte, portoghese. Dopo sei mesi di addestramento a Marsiglia sarebbe stato inviato in Africa o in Afghanistan. Quando la gendarmeria francese lo ha arrestato, il 3 novembre scorso, il 26enne indossava la mimetica, la divisa della Legione straniera. Durante la sua prigionia, in un'area per i soggetti “più a rischio” del carcere di Parigi, Zuluaga avrebbe ricevuto anche alcune lettere, mandate dai parenti. Non dalla madre, pare. Già lunedì il 26enne colombiano sarà sentito in carcere per l'udienza di convalida. Intanto il procuratore Giovanni Cicero ha già stabilito che “El loco”, come era soprannominato il colombiano, sarà processato con rito immediato.

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