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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Luisa Roccon, ex compagna del designer scomparso, replica alle accuse

"FAR PASSARE LINO CODATO PER UN INCAPACE MI ADDOLORA"

Assieme al fratello è alla sbarra per circonvenzione d'incapace


CASTELFRANCO VENETO – (gp) “Far passare Lino Codato per un incapace mi addolora”. Parole di Luisa Roccon, l'ex compagna 55enne del designer castellano, scomparso il 3 giugno 2008 per un tumore al cervello, finita alla sbarra con l'accusa di circonvenzione d'incapace assieme al fratello Francesco. Secondo l'accusa i due avrebbero sottratto denaro contante dai conti correnti intestati a Lino Codato per circa un milione di euro e avrebbero anche ceduto partecipazioni aziendali e diritti di royalties del valore di quasi 800mila euro per pochi spiccioli. Una tesi che i due imputati hanno sempre respinto con forza sostenendo che tutte le operazioni finanziarie sono state perfezionate dall’architetto Codato che, secondo la difesa, non è mai stato incapace d’intendere e volere e pertanto non è mai stato vittima di circonvenzione. In risposta alle accusa è arrivata anche la secca replica dell'ex compagna di Lino Codato, che era si era sempre detta restia a rilasciare dichiarazioni. “Leggere a titoli cubitali cose non vere mi fa arrabbiare, pur non togliendomi certo la serenità sull’esito di una causa frutto di rancori e avidità privi di qualsiasi effettiva fondatezza – ha detto Luisa Roccon tramite l'avvocato Scudeller - Come al solito la famiglia Codato non ha perso l’occasione, in assenza di argomenti, di infangarmi e di coinvolgere mio fratello che nulla c’entra e di distorcere la realtà. Sembrerebbe che il processo fosse già finito – continua Luisa Roccon - e che ci fosse una legione di testi pronti solo a confermare il castello di accuse confezionato dalla Procura e condiviso dai figli e dall’ex moglie di Lino Codato. Il processo deve ancora iniziare e sono certa che fin dalle prime testimonianze non potrà che emergere l’assurdità delle accuse e il riconoscimento della totale integrità della figura di Lino Codato, nonché l’assoluta estraneità di una persona che davvero non c’entra nulla, ovvero mio fratello. Mi addolora – conclude la Roccon - vedere i figli di Lino e la sua ex moglie, che comunque hanno ricevuto un’eredità milionaria, barattare la possibilità di avere ancora soldi facendo passare Lino per un’incapace e me per una mantide”.